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Cronaca | 18 aprile 2018, 17:36

Imperia: il 27 aprile arriverà la sentenza sul processo Autofiori. Oggi con le arringhe difensive è terminata la discussione

Gli avvocati difensori hanno cercato di dimostrare che il lavoro sia stato inserito in un contratto aperto, già appaltato, legittimamente, quindi senza che fosse necessario un nuovo appalto per eseguire le opere

Imperia: il 27 aprile arriverà la sentenza sul processo Autofiori. Oggi con le arringhe difensive è terminata la discussione

Il 27 aprile il giudice Caterina Lungaro emetterà il verdetto del processo relativo all’Autofiori, che vede imputati, con l’accusa di turbativa d’asta i dirigenti Francesco Ferrari, Federico Lenti – all’epoca direttore tecnico – e Giacomo Massa, oltre agli imprenditori Gianfranco Varano, amministratore della “Icoel” e Marco Bianchini, amministratore della “Intercostruzioni”. 

A processo era finito anche l’ex amministratore delegato di Autofiori Alfredo Borchi, scomparso improvvisamente lo scorso 27 settembre dopo essere stato colto da un malore.

Questa mattina, con le arringhe difensive è terminata la discussione. Il fulcro di quanto detto in aula dagli avvocati, è che tutto sarebbe stato fatto in regola, senza alcuna violazione di legge. Posto che per il capo di imputazione che riguarda i lavori sul tratto autostradale di Ventimiglia, lo stesso Pubblico Ministero Marco Zocco, ha chiesto l’assoluzione per i due accusati, Lenti e Massa, per il capo relativo ai lavori al casello di Borghetto Santo Spirito, gli avvocati difensori hanno cercato di dimostrare che il lavoro sia stato inserito in un contratto aperto, già appaltato, legittimamente, quindi senza che fosse necessario un nuovo appalto per eseguire le opere.

Questo per una serie di aspetti, comprese alcune norme di diritto amministrativo che, secondo le difese, consentivano agli imputati di agire. Sugli altri due capi di imputazione, si tratta, sempre per gli avvocati difensori, di appalti sotto soglia, per i quali è stata eseguita una procedura legittima.

Per tutti gli imputati sono state chieste assoluzioni con formula piena. Non fa eccezione il caso di Borchi, deceduto lo scorso settembre, per cui il legale Carlo Fossati ha chiesto l’assoluzione nel merito, non accontentandosi dello stralcio della sua posizione per l’avvenuto decesso.

Il Pm ha chiesto Due anni e quattro mesi, e una multa da 1500 euro, per Federico Lenti, due anni e 1200 euro di multa per Francesco Ferrari e Gianfranco Varano, un anno e sei mesi e 800 euro di multa per Giacomo Massa e per Marco Bianchini.

Francesco Li Noce

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