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Politica | 19 aprile 2018, 11:22

Diano Marina: approvazione del bilancio, l'intervento in opposizione del consigliere di minoranza Angelo Basso

Riceviamo e pubblichiamo l'intervento del consigliere Angelo Basso dove affronta diversi temi in opposizione al bilancio presentato ieri in consiglio

Diano Marina: approvazione del bilancio, l'intervento in opposizione del consigliere di minoranza Angelo Basso

Riceviamo e pubblichiamo l'intervento del consigliere di minoranza Angelo Basso dove affronta diversi temi in opposizione al bilancio presentato ieri in consiglio comunale a Diano Marina:

"Il bilancio di previsione è un importante e indispensabile strumento programmatico-amministrativo che rende noto quali siano gli intendimenti di chi governa la città, nel caso specifico, per i prossimi tre anni. Oggi, per effetto delle imposizioni di legge, la maggioranza consigliare ha presentato un documento che dovrebbe, appunto, chiarire quale sarà il futuro della nostra città. L’assessore ha definito il bilancio stesso con il termine di “bilancio piatto”. Il nostro gruppo, dopo una prima, seppur sommaria analisi, aggiunge al termine “piatto” anche quello di incomprensibile, errato nell’esposizione dei dati, mancante di un disegno e di una strategia di governo che possa prevedere significativi miglioramenti a vantaggio della città.

Seguendo quanto risulta dal Dup vediamo di cosa si tratta: Partiamo dalla popolazione residente e dal suo trend storico. Da qui si rileva che gli abitanti oggi in numero di 5.977 tendono a decrescere perché i deceduti ogni anno sono sempre più numerosi del numero dei nati.. significativo il fatto che la popolazione fa registrare un 32 per cento di ultra sessantacinquenni, quindi di pensionati. Coloro in età adulta vale a dire dai 30 appunto ai 65 anni fanno registrare una percentuale del 46,24 per cento. Purtroppo non si conosce quale sia la percentuale dei disoccupati. E questo sarebbe, invece, un dato molto interessante. Che importanza rivestono questi dati? La risposta è facile perché le esigenze degli abitanti si differenziano in base all’età dei soggetti. E queste necessità andrebbero soddisfatte. Cosa si fa per gli anziani? Non c’è nel documento programmatico qualcosa di preciso. E per i giovani? Neppure.

Ma andiamo avanti: Il documento di programmazione analizza di seguito il sistema produttivo cittadino. I settori economici che rappresentano il sostegno economico, come tutti sanno sono tre: agricoltura, industria e terziario. E qui le prime sorprese. Se l’analisi di questi dati non è precisa non si comprende quali possano essere i disegni e i progetti strategici a favore dell’economia e della finanza del territorio. Premesso che Diano Marina non ospita industrie sorprende che secondo il Comune non esisterebbero neppure attività agricole né attività finanziarie e assicurative, né immobiliari, né attività professionali scientifiche e tecniche. Niente di più falso. ( basta leggere a pagina 25 dello stesso DUP per rimanere trasecolati). Non voglio entrate in troppi dettagli. Mi riferiscono soltanto alle attività agricole. Qui si ignora incredibilmente che sul territorio comunale esistano ben 220 attività agricole. Come si fa ad ignorare una realtà che è uno dei punti di forza assieme al turismo della nostra economia?

A riprova di questa clamorosa mancanza nel bilancio non figura in proposito alcun stanziamento. Eppure le associazioni sindacali di categoria da due anni sollecitano nuovi consorzi irrigui e consorzi per strade interpoderali oltre un mercato coperto per “campagna amica”. Riguardo agli altri dati che si riferiscono alla nostra città nel Dup non vengono registrati che gli alberghi si sono ridotti a 57 unità, i campeggi sono rimasti a tre, gli appartamenti vacanze a 18, gli agriturismi a 5, gli stabilimenti balneari a 44, i commercianti a posto fisso a 264, i posti sul mercato settimanale sono scesi a 173 ( in precedenza superavano i 200), le discoteche risultano due. Questi dati, secondo noi, dovrebbero completare l’importante documento programmatico che disegna come si regge l’economia della nostra cittadina.

Riguardo il personale dipendente rimarco che su 65 dipendenti ben 21 sono di ottavo livello categoria D pari al 33 per cento. Insomma se generalmente esiste un generale per un battaglione di soldati. A Diano, invece, ci sono 21 generali per 44 soldati. Una sproporzione evidente. Ma tutto ciò potrebbe però essere anche un dato positivo perché, il linea teorica il lavoro prodotto dovrebbe essere ancora più qualificato. E parliamo ora del settore trasporti perché a bilancio non figurano particolari interventi espressamente previsti per favorire l’accesso alla stazione ferroviaria. O, invece, questi finanziamenti esistono?

Di seguito parliamo delle valorizzazioni del patrimonio immobiliare. I dati riguardanti la stima degli stessi, secondo i nostri esperti, riguarderebbero cifre fuori dal mercato. Suggeriamo, quindi, che la valutazione venga richiesta al delegato “Ufficio delle Entrate”. Per quanto concerne il turismo, nel rilevare che non ci sono idee nuove circa l’affrontare programmi e iniziative diversi dagli attuali, balza all’occhio che si sono ignorati gli introiti per le tasse di soggiorno che caratterizzeranno l’esercizio 2019 e 2020. Anche questo risulta incomprensibile.

Infine parliamo dei rifornimenti idrici che stanno seriamente preoccupando l’intera opinione pubblica, e dove non si registra in questo bilancio una seria politica che garantisca il superamento della crisi. L’acquedotto interno registra perdite superiori al 40% quantitativi che, comunque, vengono fatturati al Comune con conseguenti problemi di carattere economico. Quanto alla condotta di adduzione principale, solo nell’ultimo anno, la stessa si è rotta ben 42 volte e per 42 volte gran parte del Dianese è rimasta a secco. Ne consegue che le previsioni di quanto possa accadere la prossima estate sono davvero drammatiche. Secondo l’Amat in certi punti la condotta del Roja è come una carta velina. La tubazione va sostituita al più presto richiedendo i fondi necessari come se si trattasse di una calamità naturale. L‘Amat ha suggerito da tempo di piazzare una nuova tubazione lungo il vecchio tracciato ferroviario e al riguardo si parla di un progetto che costerebbe 2 milioni e 300 mila euro. Bisogna quindi, d’accordo anche con gli altri comuni del comprensorio tentare ogni strada per uscire dall’empasse interessando Regione e Ministero.

Oggi la gestione del ciclo integrale delle acqua è affidata a una Spa Consortile di cui Diano Marina è socia con una percentuale di compartecipazione del 5,265 % . E qui sempre sul Dup esistono dati non rispondenti. Il numero delle nostre azione risulta essere di 6.159 e sta bene. Ma il capitale sociale della stessa società indicato in 175.501,50 dalla visura catastale risulta essere invece di 187.419 euro. Il capitale è stato interamente versato. Ma una società che raccoglie oggi 40 Comuni e dove non è ancora entrata né Imperia con l’Amat (a sua volta compartecipata da IREN Mercato Spa Genova al 48 %) né Sanremo con l’Amaie e neppure Bordighera e che ha in progetto di gestire il servizio per tutti oggi i 66 comuni della provincia, come fa a operare con un capitale che fa ridere. Anche a questo riguardo non figurano posizioni di rilievo per magari promuovere un aumento di capitale sociale per consentire che questo macchina vada in moto in modo soddisfacente.

Intanto va detto che la rete interna dell’acquedotto è ancora di proprietà comunale ed è in comodato gratuito a Rivieracqua che secondo la convenzione stipulata è tenuta ad effettuare gli interventi di ordinaria e straordinaria manutenzione. Ma senza soldi come fa? Con l’acquedotto ci sono anche le vasche di Alpicella con capienza di 550 metri cubi, le due di Calderina per 275 metri cubi ciascuna e quella sempre nostra sul territorio di Diano Castello di 220 metri cubi. La vasca del Molino dei Giusi, invece è dell’Amat ma è capace solo di 200 mc. A questo punto se l’acquedotto prende nuove ramificazioni, tali spese a chi dovranno fare carico? E poi sarebbe in caso di creare altre vasche di accumulo? Ma il bilancio che oggi presentate, secondo me, non prevede nulla in proposito".

Redazione

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