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Politica | lunedì 14 maggio 2018, 22:01

Elezioni comunali a Imperia: in 700 per Claudio Scajola all'Auditorium, l'ex Ministro presenta le quattro liste (Foto e Video)

L'ex Ministro: “Oggi noi abbiamo mostrato i nostri candidati, uno di loro farà il vice sindaco, altri assessori, altri che non sono candidati saranno assessori, ma non ho capito come si possa candidare un vice Sindaco prima di vincere le elezioni, che non è neanche candidato. Tanto più se ricopre incarichi di nomina e consegna a ventotto giorni dal voto, ventiquattro alloggi a persone che avevano diritto".

La squadra a sostegno della candidatura a sindaco di Imperia di Claudio Scajola si è ufficialmente presentata, al gran completo, questo pomeriggio presso l’Auditorium della Camera di Commercio davanti a circa settecento persone. Tutti i 117 candidati, suddivisi nelle quattro liste: "Area Aperta", "Il popolo della famiglia", "Imperia Insieme" e "Obiettivo Imperia" hanno sfilato uno alla volta sul palco introdotti, rispettivamente, dai capilista: Giuseppe Fossati, Giuseppe Iraci, Luca Volpe e Simone Vassallo che hanno poi tenuto un discorso a testa.

Ad aprire tutta la serata è invece stato l’ex sindaco di Imperia Luigi Sappa, seguito dai giovani candidati Nicolò Fiori e Martina Bencardino.

Spazio conclusivo per l'uomo più atteso della serata: Claudio Scajola, che ha intrattenuto il pubblico con un discorso di circa mezzora che apre ufficialmente il periodo più "caldo" della campagna elettorale:

Rivolgendosi ai candidati “Siamo in cammino verso un futuro insieme. Io sono orgoglioso di loro, di voi e degli imperiesi. Come potrei sentirmi un uomo solo al comando con questa bella squadra di candidati? Tanti gli amici, non più giovani, con i quali ho condiviso un periodo della mia vita, impegnati insieme nell’attività amministrativa della nostra città, con accordi, con screzi, ma nel rispetto e con l’obiettivo unico e sempre di fare qualcosa di buono per la nostra città".

Scajola ha riservato un ricordo all’amico scomparso nei giorni scorsi, l’ex vice Sindaco Rodolfo Leone, di cui oggi si sono tenuti i funerali. “C’è una seggiola vuota: quella di Rudy. Anche di fronte alla sua piena consapevolezza, quando l'ho incontrato, quattro giorni prima della sua morte, ha avuto il tempo di dirmi che aveva un cruccio, di non riuscire a darci una mano, ma è con noi e sono convinto che sarà contento anche lui”.  Per il futuro: “Riusciremo a fare qualcosa per la nostra Imperia. Io vi confesso una preoccupazione che ho avuto questo pomeriggio: noi che non promettiamo niente a nessuno, che non minacciamo niente a nessuno, riusciremo a riunire tanta gente? Perché? Con il complesso ho Curò preoccupazione che questa lunga campagna potesse aver stancato e non ci fosse gente. Vi ringrazio per la manifestazione d’affetto disinteressata per il rilancio di Imperia. Vi dirò sempre grazie per la solidarietà, il cuore l'amicizia e il cervello e la coerenza senza farvi prendere ahimè da sirene di passaggio. L’ex Ministro si candida ad amministrare Imperia, in un momento difficile per la città. “Non abbiamo voluto fare enunciazioni sulle cose da fare. Con quali soldi? Qualcuno sa quale sarà la disponibilità economica del Comune di Imperia? Ascoltando il candidato Sindaco della sinistra, le casse sono vuote e la città è in crisi. Dagli altri candidati arrivano enunciazioni di cose che faranno, vanno in giro con le carte, forse sono abituati, a dire che faranno noi non promettiamo niente, se non che a tutti lavoreremo tutto il giorno”.

La ricetta per risanare i conti, secondo Scajola, parte dalla revisione della spesa. “Troppi 800mila euro l’anno per le spese legali. Noi vogliamo un comune amico che quando trova problema non debba trovare dal comune un atteggiamento cerbero di diniego, ma un comune che consiglia come meglio può essere fatto il suo investimento”. Scajola chiede il coraggio ai suoi concittadini, e il metterci la faccia non nascondendosi dietro ai problemi. “Se in passato ci fosse stato più coraggio, forse la tempesta sulla città, a cominciare dal porto, non ci sarebbe stata. La prima promessa – continua – è quella di metterci in gioco per riuscire a costruire una macchina comunale funzionante, mettendo in ordine i conti, organizzando la spesa e cercando spasmodicamente finanziamenti nel pubblico e nel privato, anche con fondi europei, cosa che al momento non succede. La nostra è tra le regioni più in difficoltà  Noi tra regioni in difficoltà per l’utilizzo dei fondi europei. Con questo obiettivo riusciremo a dare concretezza ai cinque punti che abbiamo evidenziato. Riusciremo a farla più pulita, sicura, solidale, prospera e viva”.

Tira fuori la grinta l’ex Ministro quando spiega ai presenti che la sua amministrazione si muoverà “con parità e massima trasparenza”, anche nella redazione del puc, “che dovrà coinvolgere tutti gli imperiesi, nessuno escluso”. Anche agli avversari non risparmia frecciate. “Oggi noi abbiamo mostrato i nostri candidati, uno di loro farà il vice sindaco, altri assessori, altri che non sono candidati saranno assessori, ma non ho capito come si possa candidare un vice Sindaco prima di vincere le elezioni, che non è neanche candidato. Tanto più se ricopre incarichi di nomina e consegna a ventotto giorni dal voto, ventiquattro alloggi a persone che avevano diritto. Io continuo a dire di essere aperto e contro nessuno, ma non significa che alcune cose non vadano evidenziate. Io sono un cattolico, praticante, peccatore e ritengo che si debba perdonare. Bisogna prima essere convinto di aver fatto peccato, poi dirlo, poi fare una penitenza e andare avanti. Qui ho paura che ci sia qualcuno che ha più confidenza con la parola che con il pensiero, quindi va troppo velocemente la parola e il pensiero non gli va dietro".

"Oggi mancano 27 giorni al 10 di giugno, ci sono otto candidati sindaco, diciotto liste, c’è un candidato al consiglio comunale ogni 55 elettori, è un aspetto positivo perché c’è partecipazione, ma anche un aspetto che potrebbe distoglierci dall’essenza vera del voto. Una persona dà una preferenza per stima, ma a volte lo dà al vicino di casa, dimenticando che va a un sindaco. La preferenza implica che scegliendo un consigliere scegli quel sindaco. Devi sapere che voti per quel sindaco preciso. Bisogna chiarirlo. C’è un’opportunità in questa campagna. Non credo di essermi mai trovato in una situazione così ottimale. C’è una crisi dei partiti, una spaccatura tra i partiti, che fanno finta di andare d’accordo. Quando si legge un titolo bisogna capire cosa c’è dietro. C’è una crisi di sistema. Dobbiamo augurarci che questa difficoltà possa essere superata. Come si fa, in un momento come questo, in grande difficoltà delle forze politiche, pensare che bisogna ragionare in chiave di cartelli. Bisogna partire dal riavvicinamento con la gente, parlare di comunità, valori, democrazia. La presenza vostra qui numerosissima è un omaggio al nostro progetto, e dimostra che la gente vuole partecipare se gli dai le motivazioni per partecipare. È da qua che si deve ripartire, proprio perché si può riuscire da una piccola città ai confini dell’impero, che se si coinvolgono le persone e si mettono insieme su principi, valori e programmi, non è vero che la democrazia sia morta". 

"Se ci fosse stata una situazione normale, se il comune non fosse in questa difficoltà, se la situazione regionale politica non fosse stata quella che è , non mi sarei candidato a sindaco di Imperia. La mia non è un’ambizione di avere una poltrona. Io ho già occupato tante poltrone, ne ho già occupate tante. Ho accolto l’invito di tantissimi di voi, proprio perché ho pensato che nella situazione straordinaria in cui versa la città di Imperia, non era possibile dire 'mi giro dall’altra parte'. Mia moglie ha detto: ‘Claudio è fatto così, se qualcuno bussa alla sua porta, lui la apre’. Abbiamo messo in conclusione 'Viva' perché dobbiamo ridare il sorriso agli imperiesi, giovani e vecchi, far venire le persone nella nostra città e trovarla fresca e allegra. Noi su questi 5 obiettivi, appena avremo vinto il comune di Imperia, ci confronteremo su un programma di 5 anni, di tutta l’amministrazione. Evidenzieremo quello che si potrà fare per lasciare Imperia meglio di come l’abbiamo trovata. Vassallo si è dimesso 6 mesi fa, un gesto apprezzabile. Non sappiamo ancora come andrà a finire. Ci sono defezioni incomprensibili e che giustifico solo dicendo che per qualcuno è più importante l’ipotesi di rapporti esterni piuttosto che l’amore per il bene dei cittadini di Imperia".

"Raggiungeremo questi cinque obiettivi e sono convinto che cambieremo la città. Voi candidati dovete andare a convincere le persone senza parlare male degli altri, in questi 27 giorni. Centimetro dopo centimetro ce la faremo, e insieme rilanceremo Imperia e daremo più serenità che merita. Sempre disponibili e aperti a tutti. E renderemo Imperia un esempio per tutte le altre realtà italiane”.

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Francesco Li Noce - Andrea Gavi

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