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Cronaca | 27 maggio 2018, 10:33

Imperia: dopo otto mesi dalla morte si scopre che voleva farsi crioconservare. Salma di un 70enne trasferita a Mosca

Il protagonista della vicenda, racconta Repubblica, è Giuseppe Gobbi, ex guida turistica morto a 70 anni. La salma era stata tumulata nel cimitero di Oneglia, ma otto mesi dopo i parenti hanno scoperto che tempo prima si era recato a Mosca dove aveva stipulato un contratto per il trattamento di crioconservazione con una società russa

Imperia: dopo otto mesi dalla morte si scopre che voleva farsi crioconservare. Salma di un 70enne trasferita a Mosca

Dopo otto mesi dalla morte si scopre che, prima di morire, aveva deciso di ricorrere alla crioconservazione. Così la salma è starta riesumata e portata a Mosca, nella sede della società KrioRus, dove è stata subito sottoposta a trattamenti specifici.

E’ successo a Imperia. Il protagonista della vicenda, racconta Repubblica, è Giuseppe Gobbi, ex guida turistica morto a 70 anni per un tumore al cervello. La salma era stata tumulata nel cimitero di Oneglia, ma otto mesi dopo i parenti hanno scoperto che tempo prima si era recato a Mosca dove aveva stipulato un contratto per il trattamento di crioconservazione con la società russa, nella speranza di poter tornare in vita in futuro.

I familiari di Gobbi hanno così fatto richiesta di riesumare la salma e trasferirla alla KrioRus per rispettare le volontà del loro caro. Il Sindaco Carlo Capacci dopo un iter burocratico ha dato il via libera.

Resta da capire se non sia passato troppo dalla morte di Gobbi per attivare il processo di crioconservazione. La nipote dell’uomo, a Repubblica, spiega che la società russa li ha rassicurati in merito.

Francesco Li Noce

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