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Politica | 12 giugno 2018, 14:04

Elezioni comunali a Imperia: Luca Lanteri all'attacco "Io del partito del cemento? Claudio Scajola sul tema casa dovrebbe stare zitto"

“Il Piano regolatore che ha governato lo sviluppo della città, negli ultimi venti anni, è stato adottato il 2 agosto del 1994. Io che ora ho quattro figli, ero sposato da poco e non avevo neanche figli. Il sindaco, non ricordavo chi era, sono andato a vedere, con attenzione: si chiamava Claudio Scajola”

Elezioni comunali a Imperia: Luca Lanteri all'attacco "Io del partito del cemento? Claudio Scajola sul tema casa dovrebbe stare zitto"

Il Piano regolatore che ha governato lo sviluppo della città, negli ultimi venti anni, è stato adottato il 2 agosto del 1994. Io che ora ho quattro figli, ero sposato da poco e non avevo neanche figli. Il sindaco, non ricordavo chi era, sono andato a vedere, con attenzione: si chiamava Claudio Scajola”. Così il candidato Sindaco del centrodestra Luca Lanteri, questa mattina, nel corso di una conferenza stampa organizzata questa mattina dopo il primo turno che lo ha visto secondo, alle spalle dell’ex Ministro, a cui dovrà recuperare quasi sette punti percentuali al ballottaggio del prossimo 24 giugno. 

Chi ha adottato il Piano regolatore, - prosegue Lanteri - che ha governato il processo di sviluppo edilizio della città di Imperia negli ultimi vent’anni è il Sindaco Claudio Scajola nel 1994. Poi è stato approvato nel 1999, negli ultimi mesi dell’amministrazione Berio, però, sia ben chiaro, la paternità di un piano regolatore non è l’approvazione finale da parte della Regione, ma è il primo atto che si chiama adozione, e questo è avvenuto nel 1994, tanto per fare chiarezza.

Le dinamiche e le prospettive di sviluppo della città sono completamente diverse, primo perché il piano regolatore è scaduto e per le parti più appetibili e interessanti è già attuato, ma più che altro sono cambiate le condizioni socio economiche, che quindi non portano più un interesse forte sul mattone. Un tempo si costruiva perché si guadagnava tanto e c’erano tanti gruppi che arrivavano anche da fuori che venivano a Imperia per comprare terreni per costruire e per avere dell’utile. Oggi, non dico se fortunatamente o no, è un dato di fatto. Oggi e nei prossimi anni, questo tipo di dinamica non c’è più, ma non perché l’ho deciso io, perché l’ha deciso il mondo, l’ha deciso il mercato. Ci sono centinaia di alloggi a Imperia e nelle altre località della riviera, in vendita e che costano meno del costo di costruzione. Quindi, spinte speculative, state certi che non ce n’è”.

Lanteri questa mattina ha ringraziato gli oltre seimila elettori e i collaboratori impegnati durante la campagna elettorale, e annuncia l’esposizione dettagliata del programma da qui al ballottaggio. “Indicheremo i punti programmatici del programma dei prossimi cinque anni. Ogni giorno un tema per un confronto con i nostri concittadini, così potremo verificare se bisognerà apportare proposte integrative al programma”.

Il tema di oggi, come ha introdotto il candidato, è stato lo sviluppo urbanistico della città. “Sono stato accusato da Claudio Scajola di essere pericoloso perché potrei portare il partito del cemento. Non accetto critiche da uno come Scajola che non dovrebbe parlare del tema della casa, anzi, proprio su questo dovrebbe stare zitto”.

Parlando del Puc, Lanteri ha spiegato. “È chiaro che per adempiere alle obbligazioni di legge bisogna intraprendere un percorso per la redazione del Puc, ma questo è di scarsa rilevanza. Il Puc non fa partire i cantieri perché non ci sono le condizioni di mercato. Senza demagogia diciamo cosa vogliamo fare, ovvero riqualificare la città mettendo mano a tutte le aree dismesse, e lo faremo con il ‘piano casa’ che permette di demolire e ricostruire fabbricati, e la legge sulla rigenerazione urbana”.

Tra gli esempi citati da Lanteri, come immobili che saranno oggetto di riqualificazione, il cinema Odeon e l’Italcementi. “Il piano casa ha un limite dimensionale, ma la legge sulla rigenerazione urbana permette il recupero anche di immobili consistenti. Noi interverremo con una delibera quadro nei primi 100 giorni, e poi faremo una serie di incontri con i privati proprietari delle aree dove sorgono i fabbricati”.

Nei progetti di Lanteri, le superfici verranno diminuite. “Libereremo almeno il 10% delle aree oggi edificate. C’è già commissione al lavoro per questo. Quello che recupereremo diventerà spazio per la collettività”.

Il tema che pone Lanteri, è la diversità di operare le scelte tra passato e futuro. “Con la nostra proposta il vento è cambiato nel modo giusto. Nei prossimi giorni presenteremo nuove proposte e i volti di chi mi accompagnerà in questa avventura in Consiglio Comunale”. 

Per quanto riguarda quello che non ha funzionato in campagna elettorale, Lanteri è convinto di aver dato il meglio. “Non sono abituato al palcoscenico, ma ritengo di avere sempre messo la sostanza. In questi giorni dovrò imparare ad avere più grinta e migliorare la comunicazione. Se c'è da correggere il tiro, lo faremo. Ora non c’è più destra o sinistra, il voto lo chiedo a tutti i cittadini, perché se sarò eletto sarò il Sindaco di tutti. In gioco c’è il futuro non solo mio e del centrodestra ma di tutti, e io mi confronto con tutti. Non mi vedrete fare alleanze, ma alcuni temi, come lo sviluppo sostenibile, sono cari a tutto l’elettorato. Il futuro di Imperia io lo immagino semplice: con la pista ciclabile, il miglioramento della qualità della vita e il recupero delle aree dismesse”. Infine Lanteri anticipa i temi dei prossimi incontri. “Pensiamo a cultura, turismo e manifestazioni 365 giorni all’anno, e le faremo in due punti che sono il depositi franco di Oneglia e quello di Porto Maurizio. Lì faremo sempre mostre, concerti e eventi. Dovranno essere due poli vivi in modo che possano dare immediata ricaduta su tutto il centro. Un altro progetto è Olioliva permanente. Uno spazio con organizzazioni categoria con a rotazione imprenditori agricoli locali che possano vendere i propri prodotti e occupare spazi per dare informazioni anche turistiche. Bisogna ampliare il settore turistico ricettivo, anche con l’apertura di alberghi, sia di qualità, che ostelli, come quello che aprirà all’ex Sairo”.

Francesco Li Noce

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