- 30 luglio 2018, 06:00

Quando Henry Fox Talbot gettò i pennelli ed inventò la fotografia…

Una foto al giorno dalla Mostra di Santa Tecla a Sanremo, evento da visitare!

Quando Henry Fox Talbot gettò i pennelli ed inventò la fotografia…

Una foto al giorno dalla Mostra di Santa Tecla

 

La Mostra proposta dal Club Unesco di Sanremo  “Sanremo e l’Europa: l’immagine della città tra Otto e Novecento” che si svolge a Santa Tecla ha ieri segnato il record giornaliero di 450 presenze. La manifestazione resterà aperta sino a settembre, e si avvale del contributo del Comune di Sanremo e di alcuni sponsor.

La quantità e la ricchezza del materiale esposto ha favorevolmente impressionato i visitatori, molti dei quali ritornano per approfondire gli    argomenti e rivedere le immagini che descrivono le vicende della Sanremo di quell’epoca.

 

 

Quando Henry Fox Talbot gettò i pennelli ed inventò la fotografia…

 

Le immagini fotografiche presentate lungo le pareti restaurate dell’ex carcere sanremese  documentano momenti della storia di Sanremo e, nel loro insieme, proiettano un lungo film interpretato da masse di uomini semplici e persone illustri ed industriose. Questi fotogrammi, sia le icone originali che quelle recuperate ed ottimizzate elettronicamente, ci riportano attimi di quel periodo fecondo e lo fanno proprio nel momento in cui la fotografia perde valore, importanza, considerazione, soffocata dal parossismo che la sta dilagando; l’uomo non è mai stato così “illustrato e connesso”, ma incapace di veder se stesso e di connettere.

La presenza in una ex prigione di tante immagini, provenienti da una lontana serie di ieri, proporre il simbolico invito a conservare, fra spesse mura,  il prodotto della più democratica delle invenzioni: quella scoperta del Gennaio 1839, successivamente battezzata Fotografia.

Una forma di comunicazione per la quale non è necessario possedere il cosiddetto “dono naturale” che permette ad alcuni di scolpire, dipingere, musicare e poetare con maggior agilità; ma abilita, chiunque abbia la voglia e la sensibilità di farlo, di osservare attraverso un personale “terzo occhio” per realizzare la propria visione di “qualcosa”.

Ed è assai  significativo, a questo titolo, che sia stato proprio un Granturiano a tutto tondo, Henry Fox Talbot, l’inventore riconosciuto, fra i tanti, del nuovo mezzo di comunicazione, a buttare nelle acque del Lago di Como la tavolozza ed i pennelli disobbedienti che non gli permettevano di ritrarre adeguatamente il magnifico spettacolo.  Da allora, lo scienziato inglese si dedicò compulsivamente a progettare strumenti e tecniche tali da permettere l’immediata captazione, la riproduzione e la conservazione di quanto l’occhio, la prima fotocamera stereo progettata dall’evoluzione in ognuno di noi,  permette di ammirare. 

Battuto sul filo di lana da Daguerre e Niepce,  inventori del dagherrotipo, Talbot è comunque considerato il vero padre del procedimento negativo-positivo.

Da allora, il Mondo, l’uomo, la sua percezione iconica non sono stati più gli stessi...

 

 

-Programma di oggi:

-Ingresso libero orario 17- 23.

 

 

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