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Cervo - San Bartolomeo | giovedì 09 agosto 2018, 18:24

San Bartolomeo al Mare: grande successo per il primo Open day alla Mansio Romana Lucus Bormani (Foto)

Oltre 60 partecipanti per il primo giovedì con l'archeologo

San Bartolomeo al Mare: grande successo per il primo Open day alla Mansio Romana Lucus Bormani (Foto)

Più di 60 partecipanti per il primo Open day alla Mansio Romana Lucus Bormani. Un numero che testimonia, una volta di più, la bellezza e l'importanza del sito di San Bartolomeo al Mare.

Gli open day con un esperto del settore, Giovedì con l'archeologo, fanno parte di un progetto iniziato lunedì che prevede una nuova fase di scavi con lo scopo di cercare di rintracciare tutte le fasi di vita del sito, ripercorrendo a ritroso i vari periodi, a partire dalle ultime tracce rilevate. Le attività di scavo fanno seguito alle campagne di lettura stratigrafica del contesto, realizzate nel 2016 e nel 2017, sulla base di un accordo tra Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per la città metropolitana di Genova e le province di Imperia, La Spezia e Savona, l’Università degli Studi di Genova, l’associazione di archeologi professionisti Etruria Nova Onlus e il Comune di San Bartolomeo al Mare.

Partecipano alle attività di scavo archeologico tra le 10 e le 15 persone, che sono impegnate, come suddetto, fino al 31 agosto anche negli Open day e nei Laboratori, per consentire la maggior diffusione possibile delle informazioni raccolte.
Al termine del periodo di scavo, tutti i dati verranno elaborati secondo le più recenti tecniche di metodologia della ricerca archeologica e tutto ciò che verrà ritrovato sarà rielaborato per poter ricostruire la storia del sito.

Gli elementi sino ad ora raccolti fanno infatti pensare che il sito della Mansio Romana, già noto con il toponimo "Lucus Bormani", sia stato frequentato sin dall’Età del Bronzo recente e finale (secoli XII-X secolo a.C.), come attesta il rinvenimento di alcune olle di grandi dimensioni decorate con impressioni eseguite a mano, che documentano la presenza di un possibile insediamento con ambienti destinati alla conservazione di derrate alimentari. 

Redazione

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