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Attualità | venerdì 14 settembre 2018, 11:11

Il cantante dianese 'Alo' conquista pubblico e giuria a X Factor "Un momento magico. Ho detto 'Ok, il mio messaggio è passato'". Leggi l'intervista

"Andare a X Factor era un po’ il mio sogno. Ti presenti davanti a un pubblico e a una giuria che sono un po’ una prova del nove. Ti permettono di verificare se il tuo lavoro sta dando dei frutti"

Il cantante dianese 'Alo' conquista pubblico e giuria a X Factor "Un momento magico. Ho detto 'Ok, il mio messaggio è passato'". Leggi l'intervista

Con quattro sì dai giudici di X Factor Manuel Agnelli, Asia Argento, Fedez e Mara Maionchi, il giovane cantante dianese Alessandro Casini, ‘Alo’ ieri sera si è aggiudicato il passaggio ai bootcamp. La sua canzone, “Uomini che amano le donne”, è piaciuta a tutti, giuria e pubblico, che gli ha dedicato una standing ovation.


Hai conquistato tutti.

Sì, è stato molto bello, i giudici hanno apprezzato, tutti quanti. Hanno fatto dei bei commenti. Sono molto molto contento”.

Adesso sei al bootcamp. Cosa succederà?

Per ogni categoria ci saranno dodici concorrenti e faremo il ‘gioco delle sedie’. Ci dovremo esibire, verrà affidato un giudice per ogni categoria che sceglierà i propri concorrenti”.

C’è un giudice in particolare a cui ti piacerebbe essere affiancato?

No, in realtà io apprezzo tutti e quattro i personaggi per motivi diversi, quindi sarei molto contento qualsiasi giudice mi capitasse. Se devo fare una preferenza, forse sarei più orientato verso Fedez e Asia. Sono due persone più vicine a me e poi sarei curioso su Asia, anche se non si è capito se farà parte dei live”.

Perché hai deciso di partecipare a X Factor?

Avevo provato già l’anno scorso. Andare a X Factor era un po’ il mio sogno. Ti presenti davanti a un pubblico e a una giuria che sono un po’ una prova del nove. Ti permettono di verificare se il tuo lavoro sta dando dei frutti. Per quanto mi riguarda, è un mettersi in discussione... per un cantante X Factor significa mettersi in discussione davanti a un pubblico più ampio, davanti a delle persone che lavorando quotidianamente con la musica e possono darti effettivamente un riscontro su quello che sei e su quello che stai facendo”.

Il talent, e su questo X Factor ha fatto scuola, è cambiato negli ultimi anni affacciandosi a un mondo sempre meno popolare, o rendendo l’indie più pop. Basti pensare a Manuel Agnelli, leader di un gruppo, gli Afterhours, in scena da oltre trent’anni, ma che ha raggiunto la notorietà del grande pubblico da quando è giudice di un talent. Ieri, tra gli ospiti, e c’è chi scommette potrebbe essere il giudice che sostituirà Asia Argento, c’era anche Lodo Guenzi, leader della band Lo Stato Sociale, che, nasce dall’indie. Per Alo in realtà non c’è mai stata una divisione netta tra i due mondi.

Io credo che nella discografia il confine tra commerciale e indie non sia mai esistito. Tutto ciò che è bello e vendibile diventa commerciale. Poi, negli ultimi anni, dal mio punto di vista credo si sia molto assottigliata questa presunta divisione che c’era tra la musica underground e musica da classifica. Se una canzone è intelligente, scritta e prodotta bene non ha nessun motivo di rimanere confinata nell’underground o nella musica indie. Secondo me è una divisione che fortunatamente è venuta sempre a mancare negli ultimi anni. Lo stesso vale per i talent. Nelle ultime stagioni, oltre a cercare le grandi voci cercando le personalità, persone che sappiano scrivere canzoni, che sappiano creare un contatto con il pubblico”.

Come ti sei sentito quando Lodo ha detto che il ritornello è una hit?

Non l’ho sentito, ma ho visto l’esibizione dopo, ma ho sentito tutti gli altri commenti. Nella ripresa non si vede, ma io stavo già piangendo dopo i primi commenti avevo già le lacrimucce. È un po’ buttarsi fuori dalla confort zone. Sei un cantante, la gente ti dice che sei bravo, gli amici ti dicono che sei bravo, ma andare a X Factor significa salire, presentare una propria canzone e magari prendersi una bella randellata. Invece in quel caso è stato davvero emozionante. Io non mi aspettavo tutti quei giudizi positivi. Sono partito e ho cercato di dare il 100% e poi nel momento in cui ho cominciato a sentire tutti i riscontri è stato un po’ un momento magico, perché ho pensato ‘ok… questa cosa che ho sentito io è arrivata’. La cosa che mi fa piacere è che sia passato un messaggio molto chiaro, questa è davvero una vittoria per me”.

Dopo l’esibizione sono tantissimi i messaggi arrivati sul telefonino di Alo.

Tra i tanti, una buonissima parte erano di gente che mi ha ringraziato per aver portato fuori una storia che non era ancora uscita, e non parlo del mio essere omosessuale, quella è una cosa a parte. Sto parlando del senso della canzone, è quello a cui la gente si è affezionata ieri sera. Molti mi hanno scritto ‘hai trattato un tema che non ci aspettavamo. Qualcuno mi ha scritto che non mi avrebbe dato due soldi prima che aprissi bocca, che stessi usando l’omosessualità come uno specchietto per le allodole, e invece quando ho cominciato a cantare ha capito”.

C’è una persona a cui vuoi dedicare la serata di ieri?

Ci sono tante persone a cui la vorrei dedicare, tutti quelli che mi hanno insegnato che bisogna sempre rimanere coerenti con se stessi, che alla fine rappresentare quello che uno è veramente pagherà sempre. Lavorare duramente e rimanere fedeli al proprio cuore, ai propri sentimenti, alle proprie emozioni alla fine ti torna indietro”.

Alo ha capito da subito che nella vita avrebbe fatto il cantante.

Canto da quando ho sette anni. Mi piaceva stare davanti a MTV, riprendere le coreografie delle canzoni, rifarle. I miei idoli erano Anastacia, Cristina Aguilera. Poi a dodici anni sono entrato in una compagnia di teatro, di musical in Liguria e ho cominciato a girare tutta Italia per cinque anni. Poi sono andato a Bologna dove ho conosciuto le persone che mi hanno formato artisticamente. Questo è quello che voglio fare da sempre. Guardavo quelle persone in tv e pensavo ‘Io voglio essere così’”.

Dopo un’estate passata a esibirsi, Alessandro ha stoppato per un periodo le esibizioni dal vivo. “Per ora non ho live in programma, adesso sto valutando delle proposte”.

Da due anni a questa parte – conclude - mi sono focalizzato sul mio progetto e tutto può essere trovato su Youtube. Il mio canale è Alo Official, sia in inglese che in italiano e contiene tutte le collaborazioni che ho fatto".

Alo è anche su Instagram: Alo Soul Singer e su Facebook: Alessandro Alo.

Francesco Li Noce

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