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Attualità | domenica 04 novembre 2018, 13:35

Imperia celebra il giorno dell'Unità e delle Forze Armate nel centenario dalla fine della Grande guerra: "Senza memoria del passato non può esserci futuro" (Foto e video)

Il Prefetto: " Sappiamo tutti che il cruccio di queste giornate, che rischiano di rasentare la retorica, è che vedono una scarsa partecipazione dei giovani alle quali invece sarebbero dirette. Attraverso questa iniziativa partita dal Governo si vuole cercare di avvicinare le nuove generazioni per dare testimonianza di quanto accaduto".

Imperia celebra il giorno dell'Unità e delle Forze Armate nel centenario dalla fine della Grande guerra: "Senza memoria del passato non può esserci futuro" (Foto e video)

"Senza memoria del passato non può esserci futuro". Si è svolta sotto questo monito, lanciato dal sindaco Claudio Scajola e condiviso dai presenti, la parata del 4 novembre. Data che quest'anno assume ancor più importanza con il centenario della fine della Prima guerra mmondiale e che è giorno dell'Unità Nazionale e delle Forze armate.

Quest'ultime schierate, in piazza della Vittoria, con un'interforze composto da militari dell'Esercito italiano, della Capitaneria di porto - guardia costiera, dell'Arma dei Carabinieri e della specialità Carabinieri forestali e della Guardia di Finanza, nonché da agenti della Polizia di Stato e della Polizia Penitenziaria per l'alza bandiera e per rendere onore ai caduti di tutte le guerre.

Insieme a loro la gran parte delle istituzioni militari e civili della provincia, Provincia presente con il proprio gonfalone decorato di medaglia d'oro al Valor Militare.

"Credo che non ci possa essere futuro se non si conosce e non si vive la storia passata- ha dichiarato il sindaco Scajola.  La Prima guerra mondiale ha rappresentato una grande svolta, è cambiata poi la storia politica e sociale. Ai nostri giovani forse sfugge l’importanza di quel conflitto. Certo ha contribuito ad avere meno interesse verso questa ricorrenza il fatto che non sia più festività, dobbiamo cercare di ricordarla coinvolgendo maggiormente i giovani".

"Purtroppo l’assenza di giovani è un qualcosa che registriamo frequentemente nonostante ci sia impegno da parte nostra e da parte degli enti scolastici – ha evidenziato il Prefetto Silvana Tizzano. Non abdichiamo a questo obiettivo, cercheremo anche utilizzando questa iniziativa governativa di ricostruire la memoria coinvolgendo sempre di più le giovani generazioni. È importante che il testimone passi a qualcuno e non rimanga esclusivamente ai così detti anziani che non potranno più consegnare ai nostri ragazzi quelli che sono principi fondamentali della nostra Costituzione e della nostra storia".

Terminata la parata hanno preso parola, all'interno della sala consiliare del Comune proprio il sindaco Scajola e sua Eccellenza il Prefetto Silvana Tizzano per portare i propri saluti introdotti dal messaggio del Ministro della Difesa Elisabetta Trenta letto dal tenente colonnello Pier Enrico Burri.

"Quella del 4 novembre è l’unica Festa Nazionale riconosciuta storicamente da tutti i tipi di governo che si sono succeduti nel nostro Paese e mai dimenticata – ha detto il primo cittadino. Anche se è vero che questa festa dal 1976, per l’allora crisi petrolifera e per difficoltà economiche enormi, è stata abolita come giorno festivo e allora viene traslata alla prima domenica di novembre. È una combinazione, ma ci riempie di felicità, che il centenario capiti invece proprio in un giorno festivo chissà che questo non possa essere visto come un favorevole evento che ci possa far sperare in un futuro più sereno nel nostro Paese. Oggi – conclude – con questa ricorrenza è doveroso, nel ricordare i tanti caduti, avere un pensiero di attenzione e di vicinanza a tutta le Forze armate per i compiti che svolgono con difficoltà affermando un concetto fondamentale in una democrazia evoluta: il senso del dovere. Viva l’Italia".

"Una giornata importante, mai stata dimenticata e che ha attraversato trasversalmente tre sistemi politici: liberale, fascista e repubblicano – ha spiegato il Prefetto. Con momenti di maggiore visibilità e altri con un po’ di oscurantismo. È una giornata che cumula in sé una serie di ricorrenze perché con il 4 novembre ricordiamo la conclusione della grande guerra, l’Unità Nazionale il Centenario della nascita della nostra costituzione e soprattutto la Festa delle Forze armate. Data che segna una valenza storica per il riconoscimento della nostra identità nazionale. Un’identità che trova le sue radici in momenti profondi e in tempi lontani con tanti sacrifici e tante vittime che anche questa provincia ha dovuto in qualche maniera subire per un conflitto sul quale permangono ombre e perplessità.

C’è un progetto iniziato nel 2014 e che terminerà quest’anno che cerca di mettere insieme tutte le iniziative che sul territorio sono collegate al centenario della Prima guerra mondiale. Il tutto per creare un memoriale virtuale che sia bagaglio di informazioni storiche che in qualche maniera possa essere tramandato alle giovani generazioni. Sappiamo tutti che il cruccio di queste giornate, che rischiano di rasentare la retorica, è che vedono una scarsa partecipazione dei giovani alle quali invece sarebbero dirette. Attraverso questa iniziativa partita dal Governo si vuole cercare di avvicinare le nuove generazioni per dare testimonianza di quanto accaduto. Per fortuna ci sono le associazioni d’arma che mantengono la memoria di eventi che hanno segnato la storia.

Un ultimo pensiero per le Forze armate. Le vittime di quella guerra vanno collegate a quelle che sono oggi le perdite che abbiamo nel mondo attraverso le missioni di pace. Le nostre forze italiane aggiungono alle missioni la capacità di integrarsi con il tessuto nel quale intervengono lasciando in quelle popolazioni colpite un valore aggiunto. La professionalità dei nostri militari nel mondo è riconosciuta a livello internazionale. Dobbiamo continuare su quest’opera di memoria e dei suoi valori che hanno permeato quell’epoca e che oggi dobbiamo utilizzare come messaggio".

La cerimonia è stata conclusa dall’orazione ufficiale di Luigi Sappa, ex sindaco ed ex presidente della provincia, che ha ricordato con estremo orgoglio i caduti: "onegliesi e portorini che non hanno potuto vedere la nascita di Imperia" e che ha sottolineato quanto vada fatto tesoro della storia. Storia che riguarda lo stesso Sappa in primissima persona visto l'arruolamento del padre nel 1913, congedato nel 1919. 

Lorenzo Bonsignorio

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