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Attualità | giovedì 08 novembre 2018, 07:14

Riviera Trasporti chiede al Comune di Taggia oltre 279mila euro per dei lavori sulla linea del filobus risalenti al 2006

Il debito riguarda una vicenda dei primi anni 2000 quando l'allora amministrazione comunale diede corso ai lavori di ampliamento del cimitero.

Riviera Trasporti chiede al Comune di Taggia oltre 279mila euro per dei lavori sulla linea del filobus risalenti al 2006

A distanza di 12 anni la Riviera Trasporti chiede che il Comune di Taggia onori un debito pari a 279.360 euro. La vicenda risale al 2002 quando l’allora amministrazione, guidata dal sindaco Lorenzo Barla, diede corso ai lavori di ampliamento del cimitero. Contestualmente, la società del trasporto pubblico della riviera dei fiori dovette intervenire per apportare delle modifiche alla linea filoviaria tabiese, in quanto non più utilizzabile. Per quei lavori, oggi, la Riviera Trasporti torna a chiedere che il Comune di Taggia saldi il debito per quell’intervento fatturato nel 2006.

Per Taggia l'intervento sulla linea filoviaria era di stretta pertinenza di Riviera Trasporti e pertanto la spesa non compete al Comune. A suffragio della tesi non vi sarebbe alcuna documentazione amministrativa o contabile interna all’ente inerente a quell’opera, pertanto l’amministrazione dell’epoca, non avrebbe espresso decisione alcuna su quella variante.

Improbabile che gli amministratori di allora non fossero a conoscenza ma l’ente comunale non sarebbe stato coinvolto nella parte decisionale dell’iter che portò alla scelta dello spostamento della linea del filobus e non ad altre alternative. Di diverso avviso la società di trasporto pubblico che dal suo punto di vista non sarebbe stata costretta a impegnare l’ingente somma se il Comune non l’avesse ‘costretta’ con l’ampliamento del cimitero.

La questione approderà all’interno di un procedimento di mediazione civile, su proposta di RT ed accettato dall’amministrazione comunale guidata dal sindaco Mario Conio. Entrambe le parti hanno recentemente nominato il legale per essere rappresentato in questa fase che se non trovasse soluzione potrebbe sfociare anche in una causa. 

Stefano Michero

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