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Attualità | 22 novembre 2018, 11:38

Declassamento dei reparti ospedalieri in provincia di Imperia: duro j'accuse dell'On. Volpi all'Assessore Viale

"Ho avuto l’ulteriore conferma che la scelta di come organizzare le reti ospedaliere seguendo le indicazioni del decreto Balduzzi è una scelta di pertinenza regionale. E non solo".

Declassamento dei reparti ospedalieri in provincia di Imperia: duro j'accuse dell'On. Volpi all'Assessore Viale

"Molte persone mi stanno chiedendo che ne è stato della questione declassamenti dei reparti di Gastroenterologia di Sanremo e Chirurgia Vascolare di Imperia. Per questo motivo qualche giorno fa sono stata al Ministero della Salute per incontrare i tecnici che si occupano di DM 70/2015 (il cosiddetto decreto Balduzzi)".

Interviene in questo modo l'Onorevole Leda Volpi (M5S) che torna sul 'caso' dei declassamenti nel ponente ligure. "Ho avuto l’ulteriore conferma che la scelta di come organizzare le reti ospedaliere seguendo le indicazioni del decreto Balduzzi è una scelta di pertinenza regionale. E non solo. La scoperta più clamorosa che ho appreso al Ministero è che mai nessuna deroga potrà essere concessa perché l’assessore Viale, da agosto, non ha fornito le spiegazioni integrative richieste e soprattutto non si è mai presentata al tavolo del DM/70 per spiegare la situazione sanitaria del Ponente ligure, le sue peculiarità relative alla geografia del territorio e all’anzianità della popolazione, le criticità dal punto di vista di infrastrutture e viabilità, l’elevata concentrazione di turisti per gran parte dell’anno che riempiono il Pronto Soccorso, specie a Sanremo, e le caratteristiche dell’offerta sanitaria dei reparti in questione (quantità e qualità delle prestazioni chirurgiche)".

"Non è infatti sufficiente - prosegue Leda Volpi - la lettera che ha inviato ad agosto in cui si chiedono delle generiche deroghe 'causa crollo del Ponte Morandi', in assenza di un’argomentazione più precisa e soprattutto di un dialogo con il tavolo competente. È normale domandarsi perché di fronte ai sindaci, ai primari e ai cittadini che si sono mobilitati con una raccolta di firme è stato detto e scritto di aver chiesto una deroga per la gastroenterologia e la chirurgia vascolare mentre al Ministero non è pervenuta nessuna richiesta di incontro né le informazioni necessarie e le motivazioni?"

"Apprendo oggi con soddisfazione che l’Assessore ha finalmente messo in moto gli Uffici per integrare le relazioni richieste dal Ministero, anche se soltanto a seguito di sollecito da parte del Ministero. Continuerò a vigilare su questa vicenda e sull’organizzazione sanitaria in Liguria perché gli operatori sanitari sanno bene quanto stia diventando difficile lavorare in particolare in Asl 1 e continuare a garantire un servizio decente: i concorsi spesso vanno deserti perché molti medici preferiscono lavorare da precari a Genova o nel Piemonte piuttosto che prendere un ruolo a tempo indeterminato in provincia di Imperia. Questo deve far riflettere. E’ chiaro che andare a colpire dei reparti che lavorano bene e che attraggono pazienti anche da fuori Asl con prestazioni chirurgiche anche innovative non fa che disincentivare l’attrattività di Asl 1 per un giovane medico. Non dimentichiamoci che la Liguria è una Regione con mobilità sanitaria passiva, cioè con più residenti che se ne vanno a farsi curare fuori regione rispetto a quelli che vengono a curarsi da un’altra Regione e l’Asl 1 risente molto anche dell’isolamento. Sento parlare molto di Ospedale unico, ma chi ci sarà dentro questo ospedale se non avremo più medici e infermieri nei reparti e se perdiamo le professionalità valide? Le –nuovissime- sale operatorie non lavorano da sole! Oppure si punta a costringere gli imperiesi a rivolgersi a privati con tutti gli interrogativi del caso?"

"Se l’Assessore continua con questa politica sanitaria demolitiva nei confronti di Asl 1 - termina l'Onorevole Volpi - avremo una provincia che sprofonderà ulteriormente in basso (Imperia è la 104° provincia italiana su 110, secondo la classifica di ItaliaOggi) in termini di servizi ai cittadini e di qualità di vita".

Carlo Alessi

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