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Cronaca | 03 dicembre 2018, 16:00

Imperia: post shock dopo la morte di Dj Fabo, in 102 a processo per aver diffamato Angelo Dulbecco. La vicenda può concludersi se entrambe le parti riconoscono di aver esagerato

Potrebbe risolversi con una nota congiunta in cui entrambe le parti riconoscono di aver esagerato, il processo che vede protagonisti il dirigente nazionale dei giovani di Forza Italia Angelo Francesco Dulbecco e 102 utenti Facebook querelati dal politico per diffamazione tramite il social network

Imperia: post shock dopo la morte di Dj Fabo, in 102 a processo per aver diffamato Angelo Dulbecco. La vicenda può concludersi se entrambe le parti riconoscono di aver esagerato

Potrebbe risolversi con una nota congiunta in cui entrambe le parti riconoscono di aver esagerato, il processo che vede protagonisti il dirigente nazionale dei giovani di Forza Italia Angelo Francesco Dulbecco e 102 utenti Facebook querelati dal politico per diffamazione tramite il social network.

La vicenda è quella relativa al discusso post di Dulbecco dopo la morte di Fabio Antoniani, noto come 'Dj Fabo' avvenuta in una clinica in Svizzera, dove era stato accompagnato dall’esponente radicale Marco Cappato.

Hitler almeno lo faceva gratis”, aveva scritto Dulbecco sul suo profilo Facebook, rifacendosi a un post di Mario Adinolfi, scatenando l’ira dei 102 utenti. Il coordinatore dei giovani di FI aveva deciso di querelarli tutti e, dopo una prima richiesta di archiviazione da parte della Procura e un successivo ricorso dell’avvocato di Dulbecco, Giuseppe Fossati, questa mattina si è aperta l’udienza preliminare davanti al giudice Paolo Luppi, che ha rinviato il tutto al 27 febbraio (a due anni esatti dalla pubblicazione del post ndr), chiedendo alle parti di trovare un accordo. In sostanza, Dulbecco dovrà riconoscere di aver esagerato con il post, e i 102 querelati dovranno fare ammenda delle offese.

Francesco Li Noce

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