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Politica | venerdì 07 dicembre 2018, 09:30

Crisi di Rivieracqua: in attesa del concordato continua la protesta dei lavoratori che mantengono lo stato di agitazione

La situazione che si è venuta a creare, e i tempi che si prospettano legati al concordato, genera continua incertezza nei lavoratori e nelle loro famiglie. Inoltre la cronica carenza di organici e le condizioni degli impianti provocano carichi di lavoro insostenibili per orari, mansioni sempre più gravose e rischi legati alla sicurezza.

Crisi di Rivieracqua: in attesa del concordato continua la protesta dei lavoratori che mantengono lo stato di agitazione

I sindacati Filctem Cgil, Femca Cisl e Uiltec Uil, dopo l'incontro con il Cda di Rivieracqua hanno espresso grande preoccupazione per la situazione in cui versano i lavoratori dell’azienda.

La situazione che si è venuta a creare, e i tempi che si prospettano legati al concordato, genera continua incertezza nei lavoratori e nelle loro famiglie. Inoltre la cronica carenza di organici e le condizioni degli impianti provocano carichi di lavoro insostenibili per orari, mansioni sempre più gravose e rischi legati alla sicurezza. Le continue reperibilità non sono gestibili con le attuali forze lavoro. A queste condizioni il mantenimento dell'erogazione dei servizi non potrà essere garantito e i tempi per una soluzione appaiono troppo lunghi.

Per questo i sindacati hanno confermato lo stato di agitazione del personale ed hanno chiesto un immediato incontro al Prefetto, alla Provincia ed ai Sindaci affinchè ogni soggetto coinvolto possa contribuire ad una soluzione della vertenza.

Redazione

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