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Attualità | 12 dicembre 2018, 18:28

Raccolta differenziata: tra i Comuni 'Ricicloni' in testa nell'imperiese c'è Bordighera ma la provincia è terza

In provincia di Imperia la città che ha ottenuto il migliore risultato è Bordighera, con il 77,8% di raccolta differenziata nel 2017, seguita da Seborga con il 75,8%, da Montalto con il 72,8%, Molini di Triora 71,4%, Taggia 70,1% e Montegrosso Pian Latte con il 68,3%. La provincia di Imperia non è per fortuna l’ultima della Liguria, lasciando come fanalino di coda Genova.

Raccolta differenziata: tra i Comuni 'Ricicloni' in testa nell'imperiese c'è Bordighera ma la provincia è terza

Legambiente ha presentato i dati della gestione dei rifiuti nella nostra regione, denominata ‘Comuni Ricicloni’. Le notizie per la nostra provincia non sono lusinghiere, visto che nessun comune è entrato nella ‘Top ten’ regionale.

Scorrendo i numeri della gestione rifiuti del 2017 per la Liguria, emerge una situazione in fase di rapida evoluzione sulla raccolta differenziata, con alcune storiche carenze sul fronte della dotazione impiantistica, amplificate dalle conseguenze dei recenti tragici accadimenti relativi al ponte Morandi, che hanno reso ancor più complessa la gestione dei servizi sul territorio metropolitano genovese. I dati del censimento rifiuti per l’anno 2017 hanno confermato il trend di rapida crescita della differenziata, arrivata al 48,52 %, contro il 43,19 % del 2016 e il 38,63% del 2015, pur avendo applicato criteri più restrittivi in particolare su compostaggio domestico e raccolta multimateriale. Il mantenimento di questa linea di crescita dovrebbe consentire il raggiungimento entro il 2020 dell’obiettivo del 65%.

Nel 2017 la Provincia della Spezia ha già superato tale valore, arrivando al 67,03% dal 53,66% dell’anno precedente, e sono saliti fino al numero di 100 (contro i 63 del 2016, i 32 del 2015 e i 16 del 2014) i Comuni che hanno raggiunto e superato la percentuale del 65% di raccolta differenziata dei rifiuti urbani. Tra questi sono 19 i comuni che superano addirittura l’80% di Raccolta differenziata: Rialto (leader con l’88,3%), Follo, Garlenda, Carro, Cairo Montenotte, Giustenice, Millesimo, Quiliano, Erli, Leivi, Lerici, Albisola Superiore, Moconesi, Carrodano, Altare, Balestrino, Ortovero, Pignone, Cosseria. Sarzana e Chiavari hanno raggiunto Sestri Levante fra i Comuni con popolazione superiore a 15.000 a superare il 65%. Accanto a questi risultati positivi si riscontrano maggiori difficoltà nel territorio metropolitano, sul quale deve parallelamente essere gestita l’emergenza dovuta alla carenza impiantistica per il trattamento dell’indifferenziato, che paga in particolare l’andamento del Comune di Genova, comunque salito al 34,22% dal 32,89% del 2016.

In provincia di Imperia la città che ha ottenuto il migliore risultato è Bordighera, con il 77,8% di raccolta differenziata nel 2017, seguita da Seborga con il 75,8%, da Montalto con il 72,8%, Molini di Triora 71,4%, Taggia 70,1% e Montegrosso Pian Latte con il 68,3%. La provincia di Imperia non è per fortuna l’ultima della Liguria, lasciando come fanalino di coda Genova.

Un ulteriore passo avanti nella pianificazione è stato recentemente compiuto, con l’approvazione del Piano d’Ambito per la gestione dei rifiuti, documento che costituisce il riferimento strategico per l’impiantistica e l’organizzazione del ciclo dei rifiuti urbani, e recepisce, integrandoli, i contenuti dei Piani Metropolitano e Provinciali di recente approvati in via definitiva, a seguito della conclusione del processo di VAS. Il piano prevede l’assetto impiantistico a regime, con impianti di trattamento RUR, biodigestori anaerobici per la frazione organica da raccolta differenziata e discariche di servizio in poli unici come a Taggia. In discarica in ogni caso, non potrà andare in prima battuta oltre il 45% del rifiuto indifferenziato prodotto e questo limite calerà progressivamente per armonizzarsi ai futuri obiettivi comunitari. Parallelamente la Regione sta coordinando le soluzioni transitorie per garantire i fabbisogni dell’area genovese, pesantemente condizionata dalla situazione emergenziale.

Carlo Alessi

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