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Attualità | venerdì 11 gennaio 2019, 11:40

Cambia il gestore telefonico all'Inps e le sedi di Imperia e Sanremo 'esplodono': nessuno può chiamare e lunghe sono le code

Questa mattina si segnalano lunghe code all’Inps di Sanremo, dove alla già situazione critica derivante dai ritardi nella liquidazione delle pratiche, si aggiunge ora la beffa dell’impossibilità di telefonare e ricevere telefonate dall’Inps.

Cambia il gestore telefonico all'Inps e le sedi di Imperia e Sanremo 'esplodono': nessuno può chiamare e lunghe sono le code

Cambio di gestore telefonico e sedi Inps della nostra provincia (come quelle di tutta Italia), che da alcuni giorni sono isolate telefonicamente a causa del cambio di gestore telefonico e ciò che è ancora più grave e rende paradossale la situazione è che sono ignoti i tempi di ripristino dei collegamenti telefonici.

In questi giorni in cui moltissimi utenti si rivolgono all’Inps per le motivazioni più varie è quindi impossibile contattare l'istituto previdenziale con il telefono in quanto la chiamata ai numeri di telefono della sede provinciale si chiude automaticamente, ed agli utenti non resta che presentarsi allo sportello.

Questa mattina si segnalano lunghe code all’Inps di Sanremo, dove alla già situazione critica derivante dai ritardi nella liquidazione delle pratiche, si aggiunge ora la beffa dell’impossibilità di telefonare e ricevere telefonate dall’Inps. In un mondo sempre più avanzato dal punto di vista informatico l'Istituto si trova privo del telefono ed a subirne le conseguenze ancora una volta e come sempre sono il personale e gli utenti.

Il disservizio del telefonia deriva da un cambio di operatore che dovrebbe produrre grandi risparmi ed è una cosa corretta e giusta, ma rimane la responsabilità di non aver programmare al meglio il servizio. “Sul servizio di telefonia dell’INPS – evidenzia l’Usb - sembra essersi scatenata una vera e propria guerra senza esclusione di colpi. Fino ad aprile scorso il servizio era gestito da Fastweb e, da maggio dello stesso anno, sarebbe dovuta subentrare la società Vitrociset, vincitrice del nuovo appalto che in qualche modo ha rivoluzionato il servizio di telefonia dell’INPS. Un cambiamento che, a detta dell’amministrazione, produrrà a regime notevoli risparmi rispetto al passato. Purtroppo la Vitrocisert si è fatta trovare impreparata allo start del nuovo contratto e l’INPS ha prorogato di mese in mese il rapporto con Fastweb fino a dicembre, ad un costo mensile di 550.000 euro mentre, con la nuova gestione gli oltre 40.000 apparecchi telefonici sono diventati di proprietà dell’Istituto ad un costo di circa 2.000.000 di euro e la manutenzione peserà sul bilancio dell’INPS per soli 200.000 euro annui. Sicuramente un notevole risparmio. Arriviamo a gennaio 2019 e non avendo ottenuto ulteriori proroghe Fastweb decide di chiudere le linee telefoniche attive, cominciando proprio da quelle in cui ancora non è stata fatta la migrazione verso il nuovo sistema. Le linee telefoniche dell’INPS rimangono isolate e la Vitrociset cerca di correre ai ripari accelerando l’istallazione degli apparecchi, ma i ritardi accumulati sono notevoli e il disservizio è evidente. Entro alcune settimane si prevede che tutto andrà a regime ma il danno c’è stato, tanto che l’Istituto ha dato mandato all’avvocatura di valutare la possibilità di rivalersi su Fastweb per l’interruzione del servizio e su Vitrociset per i ritardi nell’attivazione del nuovo sistema”.

Carlo Alessi

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