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Cronaca | 14 gennaio 2019, 18:21

Imperia: prima va in Questura per l'obbligo di firma e poi spara ai vicini. La storia assurda del fuggitivo Domenico Ferraro

Più serie le condizioni della donna, Antonietta Calvo, raggiunta da due proiettili di cui uno vicino all'aorta. Trasportata al San Martino sarà sottoposta a un'operazione

Imperia: prima va in Questura per l'obbligo di firma e poi spara ai vicini. La storia assurda del fuggitivo Domenico Ferraro

Era andato in Questura per l’obbligo di firma, Domenico Ferraro, 63 anni, prima di prendere l’auto, recarsi al civico 41 di strada Pinea a Caramagnetta, dove ha impugnato una calibro 7.65 con cui ha sparato colpendo Antonietta Calvo e sparando contro al marito Vito Pedone.

La donna, raggiunta da due proiettili, di cui uno vicino all’aorta è stata trasportata all’ospedale San Martino di Genova dove sarà sottoposta a un’operazione. Il marito, scappato dopo i primi spari è riuscito a fuggire alla furia di Ferraro.

La fotografia diffusa dalla Polizia su disposizione della Procura, per la caccia all’uomo ancora in corso, ritrae Ferraro questa mattina mentre varca la soglia degli uffici della Questura proprio per firmare il provvedimento di custodia.

Il precedente risale alla scorsa estate, quando i due fratelli Vito e Vittorio Pedone, colpirono Ferraro e la sua autovettura con una spranga di ferro. Dalle indagini risultò che lo stesso Ferraro negli ultimi due anni si era reso protagonista di numerosi episodi di aggressioni violente, anche con l’uso di armi da taglio e strumenti atti ad offendere (ad esempio pietre, badili e caschi da motociclista) nei confronti dei due uomini, di terze persone che avevano cercato di intervenire in loro soccorso e finanche dell’autovettura di uno di loro, che aveva pesantemente danneggiato (sfondandone il parabrezza, bucandone il cruscotto, frantumandone il finestrino e scavando sulla carrozzeria della stessa profondi solchi), oltre all’autovettura di sua moglie (colpita ripetutamente con pietre)

In una circostanza, addirittura, aveva investito con la propria macchina, colpendolo poi alla testa con un bloccasterzo, uno dei due fratelli.

Il G.I.P., su richiesta della Procura, aveva disposto nei confronti di tutti e tre la misura cautelare degli arresti domiciliari.

I FATTI RICOSTRUITI DALLA QUESTURA -

Ferraro stava percorrendo cona la sua auto strada Pinea quando ha incrociato l’auto dei coniugi proveniente dalla direzione opposta. A quel punto è iniziato l'agguato con il mezzo di Ferraro che ha speronato l'altra vettura ben due volte. A quel punto l'uomo Ferraro ha dapprima indirizzato la pistola verso la donna sparandole tre volte e ferendola gravemente al braccio destro e al torace, per poi rivolgere l’arma nei confronti del marito esplodendo ulteriori tre colpi senza colpirlo, e ciò prima che l’arma si inceppasse. La donna, ferita due volte, è attualmente in prognosi riservata; nel primo pomeriggio odierno è stata trasportata d’urgenza presso l’ospedale San Martino di Genova, atteso che un’ogiva le ha lambito un’importante arteria ed una seconda le ha causato la frattura scomposta dell’ulna. L’arma del delitto, una pistola “Browning” calibro 7.65 con matricola abrasa, è stata rinvenuta sul luogo dei fatti.

Pochi minuti dopo l'accaduto è scattato l'allarme e sono intervenute in loco le squadre del personale sanitario del 118 e due ambulanze, della Croce Rossa e della Croce Bianca di Imperia. I due coniugi sotto choc e feriti sono stati trasferiti d'urgenza all'Ospedale. Sul luogo sono prontamente intervenuti anche gli agenti della Polizia ed i Carabinieri.

La vicenda trae origine da annose beghe di vicinato, per futili motivi, quali i comportamenti molesti ed invasivi asseritamente posti in essere vicendevolmente dai coniugi coinvolti nell’odierna vicenda, episodi più recentemente sfociati in aggressioni e violenze a seguito delle quali la Polizia di Stato ha segnalato all’Autorità Giudiziaria, Domenico Ferraro, Vito Pedone e il di lui fratello, che erano stati sottoposti alla misura cautelare degli arresti domiciliari. L’autore del duplice tentato omicidio, unitamente al fratello ed al marito della vittima, già destinatari per vicende passate del provvedimento dell’avviso orale, sono sottoposti alla misura cautelare dell’obbligo di firma presso la locale Questura; inoltre vige il divieto di avvicinarsi alla parte avversa.

Dall'agguato di questa mattina è scattata una vera e propria caccia all'uomo per trovare l'autore della sparatoria. Sono stati organizzati numerosi posti di blocco su tutto il territorio così come si cercano alcuni indizi rilevanti anche dalle telecamere di videosorveglianza cittadina. 

 

Francesco Li Noce

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