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Cronaca | 17 gennaio 2019, 23:45

Imperia: alle 23.30 termina la lunga giornata di Domenico Ferraro, per lui si spalancano le porte del carcere (Foto e Video)

Ferraro è stato controllato e curato al pronto soccorso dell’ospedale di Sanremo da dove è uscito intorno alle 20.40. Da qui il trasporto a bordo di una volante della Polizia in Commissariato per le procedure di rito e, quindi, il viaggio verso Imperia per essere rinchiuso in carcere.

Imperia: alle 23.30 termina la lunga giornata di Domenico Ferraro, per lui si spalancano le porte del carcere (Foto e Video)

E’ terminata alle 23.30 la lunga giornata di Domenico Ferraro, il 63enne arrestato per tentato omicidio plurimo, aggravato dalle premeditazione e porto d’arma clandestina (visto che la pistola aveva la matricola abrasa), che, lunedì scorso aveva tentato di uccidere con una calibro 7.65, Antonietta Calvo e suo marito Vito Pedone, in strada Pinea a Caramagnetta di Imperia.

Le immagini dell'arrivo in carcere:

Dopo tre giorni di latitanza, alle 14.30 di oggi pomeriggio si è sentito male a Sanremo ed ha chiamato il 118 e, l’operatore che gli ha risposto, ha riconosciuto il nome, inviando insieme all’ambulanza, una pattuglia dei Carabinieri. Ferraro è stato stabilizzato dai medici e portato in ambulanza all’ospedale, mentre i Carabinieri avvertivano anche la Polizia, titolare delle indagini sul caso. Ferraro è stato controllato e curato al pronto soccorso dell’ospedale di Sanremo da dove è uscito intorno alle 20.40. Da qui il trasporto a bordo di una volante della Polizia in Commissariato per le procedure di rito e, quindi, il viaggio verso Imperia per essere rinchiuso in carcere.

Nel pomeriggio, intanto, il Procuratore Capo di Imperia, Alberto Lari, ha spiegato come si sono svolte le indagini di questi giorni e come è stato fermato oggi pomeriggio, a Sanremo, Domenico Ferraro: “Dalle indagini degli ultimi giorni avevamo capito che oggi Ferraro sarebbe stato in quella zona. Ritenevamo che, per le patologie di cui soffre, avesse bisogno di fare alcune cure e di incontrare qualcuno che potesse fornirgli medicine o indumenti di ricambio”.

L’intervista al Procuratore:

 

Per ora non vi sono altri indagati: “Cercheremo comunque di capire – prosegue Lari - se qualcuno ha favorito la latitanza. L’uomo è in stato di fermo per tentato omicidio plurimo, aggravato dalle premeditazione e porto d’arma clandestina. Un capo d’accusa per le ferite comminate alla donna e perché ha rincorso il marito, verso il quale sono stati sparati diversi colpi d’arma da fuoco, nonostante si sia inceppata l’arma”.

La conferenza stampa del Procuratore Alberto Lari:

(Nella gallery le foto di Pietro Zampedroni e Tonino Bonomo e, sotto, tutte le notizie della giornata sull'argomento)

Francesco Li Noce e Lorenzo Bonsignorio

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