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Cronaca | 18 gennaio 2019, 15:57

Diano Marina: quasi 20mila i prodotti tolti dal mercato illecito. La Polizia Municipale presenta i dati del 2018 (video)

Il comando è stato impegnato anche per quanto riguarda il contrasto del fenomeno degli affitti in nero, e non è mancato il lavoro anche durante la mareggiata di ottobre che a Diano ha provocato diversi danni tra cui la caduta di vari alberi

Diano Marina: quasi 20mila i prodotti tolti dal mercato illecito. La Polizia Municipale presenta i dati del 2018 (video)

Sono 4378 le infrazioni del codice della strada accertate dal comando della Polizia Municipale di Diano Marina che questa mattina ha presentato i dati relativi all’attività del 2018 caratterizzata dal finanziamento del Ministero dell’Interno per l’operazione ‘spiagge sicure’ che ha permesso di effettuare controlli a tappeto, anche con l’ausilio di un drone con cui è stato individuato un deposito di merce contraffatta pronta alla vendita in spiaggia. In totale sono 19467 i prodotti tolti dal mercato illecito. Per quanto riguarda il commercio, l’attività si è concentrata anche sul mercato settimanale, dove sono stati effettuati 51 interventi e 50 in occasione di manifestazioni sul territorio.

Il comando è stato impegnato anche per quanto riguarda il contrasto del fenomeno degli affitti in nero, e non è mancato il lavoro anche durante la mareggiata di ottobre che a Diano ha provocato diversi danni tra cui la caduta di vari alberi.

Per l’occasione, la Municipale di Diano ha realizzato un video con un sottofondo musicale alle immagini, realizzato dal cantautore Simone Alessio.



Quest’anno – ha detto la comandante Daniela Bozzano – passera forse alla storia per  due interventi importanti: il finanziamento spiagge sicure e quella che chiamo la notte della bufera. Due eventi molto diversi tra loro che però ci hanno visto lavorare fianco a fianco, con molto impegno perché, per quanto riguarda spiagge sicure il finanziamento c’è stato, però dovevamo dare dei risultati. Da spiagge sicure è scaturita l’operazione contro i furbetti dell’ombrellone, le operazioni contro gli affitti in nero, l’operazione denominata ‘Bancarella Selvaggia’ dove abbiamo sequestrato un ingente quantità di merce e poi abbiamo anche trovato dei depositi clandestini di merce in cunicoli, molto difficili da vedere.

La notte della bufera il litorale era stato flagellato dal vento, dalla pioggia, sono caduti diversi alberi. Sembrava un film dell’orrore. Una tempesta così non si era mai vista. Abbiamo lavorato tutta la notte e al mattino abbiamo contato i danni. Ce l’abbiamo fatta e adesso Diano è a posto come prima".


Sono stati realizzati anche interventi sulla sicurezza stradale.

Abbiamo avuto vari incidenti stradali abbastanza spettacoli e anche controlli con il drone con cui si ha un punto di vista diverso della zona e delle attività".

La comandante, parlando delle prospettive per il 2019 spiega “Sono buone perché tra le attrezzature in dotazione al comando sono arrivati due strumenti molto importanti: le fototrappole e le bodycam. Le prime servono contro i furbetti della spazzatura, permettono di riuscire a riscontrare i reati ambientali, mentre le body cam servono come deterrente perché succede che molte volte andiamo a fare dei servizi delicati, pericolosi e la gente ci filma, e noi non siamo tutelati. La bodycam serve molto da deterrente perché anche le altre persone prima di fare le cose che non devono fare ci pensano due volte perché le bodycam sono ben visibili e la gente ci pensa un po’ prima di insultare e aggredire”.



I risultati si ottengono con una buona collaborazione. – ha aggiunto il Sindaco Giacomo Chiappori - Nel tempo ho avuto qualche difficoltà, ma piano piano le difficoltà, con perseveranza e con tranquillità, si appianano e i risultati si cominciano a vedere.

C’è la mano abbastanza politica della mia amministrazione, che alla sicurezza ci tiene molto. Basti pensare a tutti questi sequestri, che io spero non ci siano più un domani. Uno di questi venditori ambulanti diceva ‘io sono dovuto scappare da Diano e venire a Cervo perchè a a Diano non si può più vivere’.

Ecco, se non si può più vivere, a noi ci fa solo che piacere. Non perchè sono dei criminali, ma perchè danneggiano il commercio, vendono cose esattamente come certi negozi e non è giusto che questi possano svendere materiale sulle spiagge. Non va bene, li prendiamo, andiamo anche a scoprire i covi dove prendono la roba.

Abbiamo cercato di dotare gli Agenti di tutti i sistemi che andremo ancora a rinnovare. Non tutte le webcam le abbiamo, ma le daremo a tutti. Daremo la possibilità di essere all’altezza del compito.

Mi pare che oggi funzioni meglio di ieri, sono contento dei risultati. Non bisogna mai essere troppo contenti dei risultati.  Rendiamo più sicura la città, i nostri turisti e i nostri cittadini, che vivono serenamente in questa città che si può permettere ancora di dire che ha fatto un milione di presenze turistiche”.

Francesco Li Noce

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