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Al Direttore | 06 febbraio 2019, 11:15

Diano Marina come "La signora che non osa più guardarsi allo specchio", l'analisi polemica dell'ex vicesindaco Elio Novaro

"Deludente l'interesse che l'attuale amministrazione comunale pone verso opere realizzate in passato da artisti locali"

Diano Marina come "La signora che non osa più guardarsi allo specchio", l'analisi polemica dell'ex vicesindaco Elio Novaro

"La signora che nion osa più guardarsi allo specchio", così scrisse lo scrittore marocchino Taharv Ben Jelloun molti anni fa, riferendosi alla decadenza della città di Tangeri.

Oggi Tangeri è cambiata. Faccio mia l'affermazione dello scrittore in quanto ben si può associare alla attuale situazione in cui è precipitata in questo ultimo decennio la nostra cittadina. Marciapiedi con buche ovunque, aiuole abbandonate sia nel centro che in periferia, arredo urbano fatiscente al punto che, anche nel Corso Roma rinnovato, esiste una panchina con schienale e sedile divelti.

Deludente l'interesse che l'attuale amministrazione comunale pone verso opere realizzate in passato da artisti locali. Mi riferisco al mappamondo voluto e fatto dal concittadino Oscar Allulli, nel gennaio 1947, posizionato in prossimità dell'approdo turistico. Alla "Rosa dei Venti" del diametro di dieci metri, realizzata sulla passeggiata a mare nell'anno 1992 dall'artista Paolo Scati. Opera per la quale si è pensato bene di sostituire i sassi mancanti con colate di cemento. ASl mosaico del Professor Feltrin, realizzato in occasione del Giubileo 2000, in prossimità del ponte sul torrente Varcavello, coperto parzialmente dalla attrezzatura di un dehor. Al monumento di Angiolo Silvio Niovaro, posto in Via XX Settembre, abbandonato in un deprimente squallore.

Tralascio, per pudore, l'abbandono in cui versa l'entroterra ed il progetto della futura pista ciclabile; questa in attesa che la Regione Liguria si pronunci definitivamente per l'uso dell'ex linea ferroviaria. Una cittadina, la nostra, che vive prevalentemente sul turismo e che in questi ultimi anni sta scontando un calo di presenze considerevoli. Iniziative, da parte della amministrazione comunale, decisamente scarse. Programmi manifestazioni, sia estivi che invernali, piatti, ripetitivi, banali, che non caratterizzano e conseguentemente non destano interesse e curiosità da parte dei turisti che scelgono la nostrab riviera per trascorrere le vacanze. La città è assopita, pare intenda vivere in un quotidiano torpore sperando che, da un momento all'altro, succeda qualcosa.

Eppure, girando per la città, si avverte, sia tra i cittadini che tra buona parte degli operatori commerciali, rassegnazione e nel contempo tanta speranza affinchè quanto prima possa concretizzarsi una inversione di tendenza. Forse solo allora, "la signora del Golfo Dianese" potrà nuovamente guardarsi allo specchio con soddisfazione e gioia.

Elio Novaro ex vice-Sindaco di Diano Marina.

Redazione

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