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Cronaca | 07 febbraio 2019, 16:33

Blitz di Colussi a Imperia per il futuro dello stabilimento Agnesi. "Rioccupare gli ex lavoratori? E' compito di Di Maio" (foto e video)

“Volevo scambiare con lui le opinioni – ha poi aggiunto il Sindaco – presentare anche a lui le difficoltà nelle quali ci troviamo con la chiusura dello stabilimento Agnesi

Blitz di Colussi a Imperia per il futuro dello stabilimento Agnesi. "Rioccupare gli ex lavoratori? E' compito di Di Maio" (foto e video)

Gli accordi sindacali? Per quanto mi riguarda sono stati rispettati. Non avevamo nessun impegno a rioccupare i lavoratori, non è il nostro mestiere. A quello ci pensa Di Maio”. Così l’imprenditore Angelo Colussi, patron di Agnesi questo pomeriggio all’incontro che si è tenuto sul futuro del pastificio chiuso dal dicembre 2016.



L’imprenditore triestino ha incontrato il Sindaco Claudio Scajola, come annunciato nei giorni scorsi dallo stesso primo cittadino. Con loro Giovanni Bettini, amministratore di Schiva Srl, l’immobiliare del gruppo Colussi.

Scajola ha precisato che quella odierna è stata “Una visita di cortesia tra persone che si conoscono da tempo, il cui obiettivo è quello di confrontarsi sulla possibilità di valorizzare le aree di proprietà del cavaliere del lavoro Angelo Colussi, con l’obiettivo di creare occupazione”.

Volevo scambiare con lui le opinioni – ha poi aggiunto il Sindaco – presentare anche a lui le difficoltà nelle quali ci troviamo con la chiusura dello stabilimento Agnesi. Gli ho prospettato anche il quadro della situazione dei disoccupati che sono rimasti dall’Agnesi. Certamente il compito del Sindaco è di occuparsi di tutti i disoccupati e non soltanto di quelli di una parte, e quindi un discorso più complessivo mi porta a dire che il nostro primo dovere è quello di creare occupazione in questa città. Abbiamo affrontato il tema relativo alle ex Ferriere, dove loro hanno la proprietà di un terreno che hanno dato a una società per lo sviluppo di quell’area. Hanno già presentato un progetto di massima, stanno lavorando con i nostri uffici per fare delle modifiche che tengano conto anche delle osservazioni che sono emerse in Consiglio Comunale. Abbiamo dato disponibilità a essere celeri perché sennò gli investitori se ne vanno. Il mercato non dà tempo e tanto più oggi, dove pochissimi sono gli investitori”.



Con un Paese Italia che è in crisi – ha continuato Scajola – e un’Italia che non dà attrazione agli investitori stranieri per la sua situazione economica e di governo. Abbiamo affrontato poi anche il tema dello stabilimento Agnesi chiuso, dove non è possibile riprendere attività industriali. Ho affrontato anche il tema del museo della pasta, ho chiesto e ottenuto grandissima disponibilità a far sì che il gruppo Colussi si interesserà per verificare la possibilità di riportare il museo della pasta a Imperia, che come noto non è di proprietà del gruppo Colussi, ma è rimasto proprietà di Eva Agnesi, che in questo momento mi pare sia assistita da un tutore e da una fondazione. Si interesseranno, così mi è stato assicurato, per trovare la formula, il modo per poter recuperare a Imperia la fondazione, che ha anche delle proprie risorse autonome, e il museo della pasta. Dopodiché affrontando il tema dell’utilizzo dello stabilimento, ho voluto fare anche un sopralluogo per farlo vedere anche dall’altra parte, tanto è vero che non l’avevano mai visto dall’altro lato, dando disponibilità a qualsiasi azione che possa portare investitori, loro non fanno attività immobiliare, loro fanno attività industriale, ma sono disponibili affinché si possa in quello spazio importante, riducendone i volumi e rendendola consona al territorio oggi, per uno sviluppo di carattere turistico, commerciale, imprenditoriale, che abbia collegamento anche col mondo della nautica, perché possa rinascere e non ci rimanga un’incompiuta. Primo contatto cordiale, fermo, direi anche in qualche misura positivo dopo anni che c’era bisogno di riallacciare i rapporti con tutti coloro che hanno interessi nel nostro Comune”.

Redazione

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