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Attualità | 08 febbraio 2019, 07:21

Pontedassio: svolta nel caso rifiuti, l'Autorità Nazionale Anticorruzione si esprime a favore di Proteo "Operato conforme alla normativa di settore"

Il sindaco di Pontedassio Ardissone: "Alla fine il buon senso ha prevalso", opposta la posizione di La Marca (Uil): "Noi non abbiamo mai chiesto il parere dell'Anac, capiamo che il Sindaco si voglia tutelare, ma ha sbagliato di grosso perché nonostante tutto la Proteo non è in regola con l'appalto"

Pontedassio: svolta nel caso rifiuti, l'Autorità Nazionale Anticorruzione si esprime a favore di Proteo "Operato conforme alla normativa di settore"

Si arricchisce di un nuovo importante capitolo nella querelle che vede coinvolti da mesi i sindacati Uil, Cgil, Cisl e Fiadel, il comune di Pontedassio e la Proteo per il contratto, di cooperativa e non di settore Fise, stipulato a cinque netturbini che si occupano delle valli Impero e Arroscia.

Nei mesi si sono succeduti incontri in comune prima in Prefettura poi, cortei, presidi, scioperi ultimo dei quali venerdì 25 gennaio nel centro di Imperia con un nuovo documento presentato al prefetto Silvana Tizzano e con la promessa di aprire la procedura di ricorso davanti al giudice del lavoro e di coinvolgere i vertici romani degli stessi sindacati. 

Al centro della diatriba, come detto, il contratto di cooperazione considerato e definito a più riprese "non giusto e penalizzante" dai sindacati. Sulla questione, come spiegato dalle parti all'uscita dall'incontro infruttuoso in Prefettura del 6 dicembre, era stato chiesto un parere esterno all'Anac (Autorità Nazionale Anticorruzione). Parere che è ufficialmente stato pubblicato il 30 gennaio 2019 con una delibera.

Il comune di Pontedassio, capofila dei comuni interessati, ha chiesto all'Autorità di "valutare la legittimità della clausola del contratto che non esclude la facoltà dell'aggiudicataria della gara (la Proteo) di disciplinare il rapporto di lavoro con i propri nuovi dipendenti, assunti in forza della clausola sociale, secondo il CCNL tipico delle cooperative sociali, in tal modo innovando rispetto al contratto a questi applicato dal precedente esecutore del contratto che, non rivestendo la qualifica di cooperativa sociale, applicava il contratto Fise" – si legge in delibera.

La questione posta dal Comune di Pontedassio riguarda la possibilità per la stazione appaltante di imporre all'aggiudicatario di applicare al personale assunto in forza di clausola sociale il CCNL già applicato dal gestore uscente, in particolare nell'ipotesi in cui il nuovo aggiudicatario sia, come nel caso in esame, una cooperativa sociale".

Questo il responso dell'Autorità che nega quando affermato dai sindacati a più riprese spiegando: "...è univoco che la scelta del contratto collettivo da applicare rientri nelle prerogative dell'imprenditore e nella libertà negoziale delle parti con il solo limite che esso risulti coerente con l'oggetto dell'appalto", stesso discorso anche in presenza di clausola sociale.

Continua la delibera "la peculiarità del caso in esame risiede nel fatto che esso riguarda l'applicazione di un contratto collettivo – quello delle cooperative sociali – che si distingue non perché attinente ad attività diverse da quelle oggetto della gara ma perché rientrante in un comparto diverso di contrattazione collettiva che si qualifica per la particolare natura giuridica – impresa avente scopo mutualistico – del soggetto aggiudicatario".

Per questa ragione il Consiglio dell'Autorità: "ritiene che l'operato della stazione appaltante (Proteo) è conforme alla normativa di settore e che l'introduzione in sede di stipula del contratto dell'obbligo di applicazione del CCNL del gestore uscente non sarebbe conforme alla normativa di settore.

Riassumendo l'Anac dà ragione a Proteo definendo legittima la procedura di inglobamento dei dipendenti ex Fise portata avanti dalla cooperativa piemontese e contraddice la posizione dei sindacati che hanno sempre definito quello di settore l'unico contratto possibile.

Contattato da Imperianews il sindaco di Pontedassio Franco Ardissone ha così brevemente commentato: "Alla fine il buon senso ha prevalso. Personalmente sono dispiaciuto per i due scioperi che hanno causato la perdita dello stipendio giornaliero a tanti lavoratori". 

Questa invece la posizione del sindacalista Uil Luigi La Marca: "Noi non abbiamo mai chiesto il parere dell'Anac, capiamo che il Sindaco si voglia tutelare, ma ha sbagliato di grosso perché nonostante tutto la Proteo non è in regola con l'appalto e loro non stanno facendo niente. Noi chiederemo l'avvio delle procedure della rescissione del contratto, in quanto Proteo non fa quello che è previsto dal contratto".

Lorenzo Bonsignorio - Francesco Li Noce

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