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Cronaca | 12 febbraio 2019, 12:23

Pontedassio: è ancora braccio di ferro tra Proteo e sindacati. Uil Emilia Romagna "Qui i giudici hanno riconosciuto l'errata applicazione del contratto di lavoro"

La scorsa settimana Anac ha fornito ad azienda e Comune il proprio parere favorevole. I sindacati non ci stanno e contrattaccano diffondendo il comunicato dei colleghi emiliani che rendono pubbliche sentenze di giudici del lavoro che vanno in una direzione opposta a quella prospettata dall’Anac

Pontedassio: è ancora braccio di ferro tra Proteo e sindacati. Uil Emilia Romagna "Qui i giudici hanno riconosciuto l'errata applicazione del contratto di lavoro"

Il sindacato Uil, alla luce del parere favorevole dell’Anac nei confronti di Proteo e Comune di Pontedassio, ha diffuso un comunicato dei colleghi di UilTrasporti Emilia Romagna che commentano le sentenze dei giudici di Bologna e Rimini che hanno riconosciuto a lavoratori e sindacati l’errata applicazione del contratto di lavoro.

La vicenda è nota alle cronache e riguarda il braccio di ferro tra azienda e Comune da un lato e sindacati dall’altra. Questi ultimi chiedono per i lavoratori del comparto rifiuti chiedono l’applicazione del contratto di settore, mentre Proteo propone un contratto di cooperativa.

La scorsa settimana Anac ha fornito ad azienda e Comune il proprio parere favorevole. I sindacati non ci stanno e contrattaccano diffondendo il comunicato dei colleghi emiliani che rendono pubbliche sentenze di giudici del lavoro che vanno in una direzione opposta a quella prospettata dall’Anac.  

E’ notizia recente – si legge - il pronunciamento da parte dei giudici dei tribunali di Bologna e di Rimini che hanno dato ragione ai lavoratori di alcune cooperative sociali sull’errata applicazione del contratto di lavoro.

In sostanza i giudici hanno condannato le cooperative sociali, che svolgono in appalto la raccolta dei rifiuti, per aver applicato il CCNL delle cooperative sociali e non quello di settore dell’igiene ambientale.

Occorre precisare che il contratto di lavoro dell’igiene ambientale prevede la possibilità di affidare una quota delle attività alle cooperative sociali a tutela del ruolo importante che  svolgono per le persone disagiate.

Ciò che sta emergendo è che all’interno del mondo degli appalti di questo settore si è utilizzato l’affidamento dei servizi alle cooperative sociali per altre finalità ossia quello offrire servizi a prezzi non concorrenziali in nome dei benefici accordati alle cooperative sociali.

Come UILTrasporti Emilia Romagna riteniamo grave questo stato di cose e chiediamo alla committenza ( HERA e IREN) di adeguare l’affidamento dei servizi alle cooperative nel rispetto degli accordi in essere sia in termini  percentuali sia per quanto prevede l’applicazione del contratto di lavoro, che per quanto ci riguarda non può che essere quello di UTILITALIA!.

In assenza non esiteremo a attivare iniziative a tutele dei lavoratori del comparto al fine di garantire le spettanze previste dal CCNL dell’igiene ambientale recentemente approvate dal Ministero del lavoro”.

Francesco Li Noce

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