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Politica | 15 febbraio 2019, 07:21

Autorizzazioni antisismiche, il Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici 'gela' la Regione "Occorre sempre l'autorizzazione"

Un parere che potrebbe gettare nel caos non solo professionisti e operatori del settore in Liguria, ma anche di altre regioni che hanno adottato la legge ligure

Autorizzazioni antisismiche, il Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici 'gela' la Regione "Occorre sempre l'autorizzazione"

C’è un parere che, seppur non vincolante, arriva da un organo autorevole quale il ‘Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici’ che di fatto rischia di creare maggiore caos nella già intricata materia del rilascio delle autorizzazioni antisismiche, per cui nell’imperiese professionisti e operatori del settore edile chiedono da tempo di velocizzare le pratiche depositate spesso per mesi presso gli uffici della Provincia.

La Regione, che delega le province al rilascio delle autorizzazioni, nel 2017 proprio per cercare di snellire le numerose richieste, ha modificato la legge, di fatto prevedendo, per pratiche minori, maglie più larghe per il rilascio, come per esempio la possibilità di un deposito della pratica antisismica senza l’obbligo dell’autorizzazione, o, come proposto da alcuni comuni, vista la lentezza della Provincia, la possibilità di istituire un silenzio assenso tramite la conferenza dei servizi con tutti i soggetti che devono esprimere delle valutazioni e in mancanza di un parere negativo entro sessanta giorni dare il via libera alla pratica.

La Provincia però ha chiesto un parere all’ente che ha decretato la necessità di un’autorizzazione antisismica in qualunque caso. Un parere che potrebbe gettare nel caos non solo professionisti e operatori del settore in Liguria, ma anche di altre regioni che hanno adottato la legge ligure.

Noi – spiega Marco Scajola, Assessore regionale all’Urbanistica contattato da Imperia News - non siamo stati direttamente informati di questa iniziativa presa dalla Provincia di Imperia, di richiesta di questo parere. Ci stupisce il fatto che la Provincia lo abbia chiesto perché credo che la Regione abbia mostrato massimo impegno per trovare soluzioni concrete a un problema che pensiamo sia unico in Italia, perché non avviene in altre parti, dove la situazione della sismicità è maggiore”.

La Regione, continua Scajola “Ha fatto riunioni con personale pagato dalla Regione stessa, per lo snellimento delle pratiche. Un impegno dell’Assessore Giampedrone e del sottoscritto. Pare però che da parte della provincia ci sia la volontà che le cose non debbano funzionare altrimenti non capiamo la necessità di richiedere il parere, per quanto autorevole. I nostri dirigenti lo stanno studiando, manderemo ai comuni di tutta la Liguria il parere tecnico ufficiale della Regione, mi risulta che l’Ordine degli ingegneri stia facendo lo stesso”.

Scajola sull’esito della questione è ottimista, e getta acqua sul fuoco, ma lancia una frecciata alla Provincia.

Posso anticipare che la legge regionale e le norme vanno avanti perché non sono state impugnate, oggi nulla cambia rispetto a ieri. Indubbiamente questo parere deve essere letto con attenzione, ma tutti i tecnici regionali sono convinti della bontà del loro operare. Stiamo valutando altre decisioni che al momento non è opportuno che io anticipi, ma stiamo lavorando perché questa situazione non può andare avanti, la gente è esasperata, ma non parlo solo dei professionisti, parlo della gente comune che per un minimo intervento edilizio deve aspettare mesi e mesi per avere un’autorizzazione sismica. Ci sono comuni che hanno rischiato di perdere finanziamenti per realizzare nuove scuole perché non hanno avuto l’autorizzazione nei tempi utili. C’è una situazione allucinante, noi stiamo facendo il massimo per risolverla, peccato che la Provincia non faccia altrettanto”.

Anche se l’Assessore non svela le carte, sembrerebbe che tra le opzioni in futuro ci sia quella di delegare i comuni principali e non più le province.

Se la Provincia non può si deleghi ai comuni – afferma il vice Sindaco e Assessore all’Urbanistica Giuseppe Fossati visto che già sotto altri aspetti esaminano le pratiche per cui certamente ci vuole un tecnico, ma bisogna tenere conto che con le istruttorie attualmente la Provincia incassa molto denaro che può coprire i costi di un professionista”.

Francesco Li Noce

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