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Attualità | 14 aprile 2019, 08:00

19 aprile 1920 inizia la Conferenza di Pace di Sanremo. Corrispondenza del Sotto Prefetto di Sanremo al Prefetto di Porto Maurizio

Testo del fonogramma e la ricostruzione storica nell'analisi di Pierluigi Casalino

19 aprile 1920 inizia la Conferenza di Pace di Sanremo. Corrispondenza del Sotto Prefetto di Sanremo al Prefetto di Porto Maurizio

Il 19 aprile 1920 iniziavano ufficialmente, dopo un breve rinvio della data fissata inizialmente per il 10 aprile, i lavori della Conferenza di Pace di Sanremo nella suggestiva sede del Castello Devachan. L'incontro era inteso a dare, soprattutto, una sistemazione ai territori mediorientali già sotto dominio ottomano, anche se altri temi non mancavano nell'agenda dei delegati.

Il 14 aprile il Sotto prefetto di Sanremo Rizzatti aveva informato, con fonogramma cifrato, il Prefetto di Porto Maurizio che il Ministro degli Esteri italiano Scialoia era in partenza da Parigi, via Marsiglia, alla volta di Sanremo per essere presente alla Conferenza.

Le misure di sicurezza adottate nella circostanza erano al massimo livello, considerato il momento politico interno ed internazionale. Era aperta la questione di Fiume e di là Gabriele D'Annunzio rivolgeva invettive al vetriolo a quelli che il Vate definiva "i biscazzieri di Sanremo". E, in particolare, la vigilanza riguardava la figura di Benito Mussolini.

Su tale argomento questo il tenore di altro fonogramma del 18 aprile, sempre del Sotto Prefetto di Sanremo Rizzatti al Prefetto di Porto Maurizio: "Per accordi presi con funzionari addetti, Presidente del Consiglio dei Ministri disposto che se giunge qua' Mussolini sia strettamente vigilato e pedinato per modo che non possa nuocere salvo maggiori provvedimenti qualora sua condotta costituisca pericolo. Per altra propone di cui precedente corrispondenza che non possono giustificare qualità giornalisti disposto fermo ed allontanamento, ciò per opportuna norma".

Nel testo del fonogramma, inoltre, si dava notizia dell'arrivo il giorno prima delle delegazioni inglese, francese, greca e giapponese, mentre la delegazione belga era attesa nella data del 18. "Tutto proceduto massimo ordine. Giunto ieri Questore che dopo conferenza con S.E. il Presidente del Consiglio dei Ministri ha assunto ordini servizio di P.S. per quanto concerne Conferenza della Pace.Ogni volta recomi due volte sede della Delegazione Italiana tenendomi contatto con funzionari Presidenza", concludeva il Sotto Prefetto Rizzatti. Anche il Questore, a sua volta, informava regolarmente il Prefetto di Porto Maurizio sulla situazione in corso e riferiva di aver invitato ufficiali ed agenti a "non rallentare la vigilanza per modo che si possa giungere al termine dei lavori, senza che alcun incidente abbia a deplorarsi".

 









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