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Cronaca | 17 aprile 2019, 12:56

Imperia: intervista alla preside Anna Rita Zappulla "E' stata una vicenda significativa, oggi sono stata accolta bene a scuola" (Video)

“Chi ovviamente era contrario alla crocifissione ha osannato e chi era favorevole no. Io però sono più fortunata di Gesù Cristo, perché lui ha trovato il 51% di favorevoli alla crocifissione mentre io ne ho trovati molti di più dalla mia parte e quindi mi sento molto onorata di appartenere a queste tre scuole”.

Imperia: intervista alla preside Anna Rita Zappulla "E' stata una vicenda significativa, oggi sono stata accolta bene a scuola" (Video)

Si è già recata al lavoro questa mattina, all’Ipsia di Imperia, la Dirigente Anna Rita Zappulla, indagata per l’utilizzo dell’auto dell’istituto. La preside di due istituti in provincia, oltre a quello imperiese, è stata liberata dopo l’interrogatorio di ieri e, subito dopo è potuta tornare a casa.

Secondo la Procura che sabato scorso aveva disposto l’arresto e la detenzione in carcere, e chiesto in seguito la convalida e i domiciliari, sarebbe stata a uso esclusivo della preside, configurando il reato di peculato ordinario, che prevede pene dai quattro ai dieci anni di carcere. Questa mattina ha parlato con i media, insieme al suo avvocato Andrea Rovere.

A lei abbiamo chiesto di parlarci di questa sua esperienza in carcere: “E’ una vicenda molto significativa e comunque una crescita per me. Ho conosciuto e sono stata molto supportata, sia dalle detenute che dagli agenti della Penitenziaria. Le prime mi hanno tratta come se fossi una persona di famiglia, confortandomi e supportandomi reciprocamente, raccontandomi le loro storie. Ho notato anche un’ottima capacità, pur nella differenza di cultura, di sapersi gestire e conoscendo la dinamica dei punti limite che non devi oltrepassare, per stare in pace con le altre. E non per la presenza degli agenti, ma è come se avessero fatto un corso di formazione sulla lettura dinamica delle buone pratiche. Tengo a sottolineare che tutti gli operatori della penitenziaria sono stati di una disponibilità anche eccessiva, visto che avevo proclamato lo sciopero della fame e della sete. Erano più preoccupati di me e l’esperienza è stata totalmente diversa da quello che si sente dire”.

Il reato è stato derubricato a peculato d’uso ma ci dica come lei ha utilizzato l’auto: “Intanto sono al ‘Marconi da due anni e non ho mai utilizzato l’auto senza i docenti con me, per le conferenze di servizio o altro. Purtroppo, il 29 gennaio, ho avuto un grave incidente stradale e, quindi, non posso utilizzare la mia auto fino al 29 aprile. E, fino a quando non saprò la chiusura della pratica assicurativa, non potrò utilizzarla. Proprio per questo ho usato l’auto a mie spese, anche negli spostamenti di servizio. Ad esempio, la fatidica giornata di Mentone, invece della gita di cui si è parlato, dovevo andare a parlare dei fondi Pon, per una scadenza prorogata al martedì, altrimenti avremmo perso centinaia di migliaia di euro di finanziamenti”.

Oggi è tornata a scuola? “Si, volevo prendermi alcuni giorni di ferie, ma c’erano consigli di istituto, collegi dei docenti e tante firme da mettere. Domani, comunque, cominciano le vacanze di Pasqua e posso quindi risistemare il tempo perso”. E come è stata accolta? “Chi ovviamente era contrario alla crocifissione ha osannato e chi era favorevole no. Io però sono più fortunata di Gesù Cristo, perché lui ha trovato il 51% di favorevoli alla crocifissione mentre io ne ho trovati molti di più dalla mia parte e quindi mi sento molto onorata di appartenere a queste tre scuole”.

Si è parlato di possibile licenziamento nei suoi confronto, cosa ne pensa: “Intanto l’ufficio scolastico regionale non mi ha notificato nessun tipo di provvedimento. In Italia il licenziamento mi sarebbe anche piaciuto, visto che sarei dovuta andare in pensione due anni fa, senza la Legge Fornero”.

Carlo Alessi

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