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Cronaca | 18 aprile 2019, 11:06

Imperia: "Diffamato sui giornali", Luigi La Marca (Uil Trasporti) denuncia i sindacati Cgil, Cisl e Fiadel (Video)

Il caso è relativo al blocco degli straordinari per i dipendenti della Teknoservice ad Imperia.

Imperia: "Diffamato sui giornali", Luigi La Marca (Uil Trasporti) denuncia i sindacati Cgil, Cisl e Fiadel (Video)

Luigi La Marca, dipendente della Teknoservice e segretario organizzativo della Uil Trasporti, ha presentato una denuncia-querela per diffamazione verso gli altri sindacati.

“Negli ultimi periodi – evidenzia La Marca nella denuncia presentata oggi in tribunale - si sono verificate una serie di problematiche relativamente all'esecuzione del servizio ‘porta a porta’ ad Imperia il cui servizio di spazzamento e raccolta viene effettuato dalla società per cui lavoro. Il 30 marzo scorsi, insieme alle altre sigle sindacali ed a causa dei turni estenuanti che la società Teknoservice faceva fare ai lavoratori, avevamo deciso di bloccare lo straordinario. Le altre organizzazioni sindacali (Cisl, Cgil e Fiadel) mi hanno chiesto di preparare la relativa istanza alla Commissione di garanzia dell'attuazione della legge sullo sciopero nei servizi pubblici essenziali”.

Il sindacalista della Uil Trasporti ha sottolineato come, nel corso della preparazione della domanda, si sia reso conto che la regolamentazione delle modalità di esercizio del diritto allo  sciopero, prevede un tentativo preventivo di conciliazione ed il principio secondo cui la domanda doveva essere inoltrata con un preavviso non inferiore a dieci giorni. Quindi non si sarebbe potuto procedere al blocco dello straordinario prima del 12 aprile. “La sera dello stesso 12 aprile – prosegue La Marca - sono venuto a conoscenza del fatto che Cgil, Cisl e Fiadel avevano emanato un comunicato, nel quale mi accusavano di aver evitato ai lavoratori di svolgere il blocco dello straordinario e che ero in qualche modo ‘colluso’ con la ditta”. Nella denuncia La Marca evidenzia come, nei suoi confronti, sia stato tenuto un comportamento volto a screditarlo ed offenderlo e chiede, quindi, di individuare i responsabili dell'accaduto.

Questa mattina l’avvocato di La Marca, Maria Josè Sciortino ha parlato con i media del caso: “Le accuse formalizzate sono state piuttosto gravi – ha detto - anche perché bastava conoscere la normativa per capire che c’era una impossibilità nell’azionare lo sciopero, visto che le sigle sindacali avevano il dovere di proporre un tentativo di conciliazione con la ditt-a Questo avrebbe fatto slittare i tempi”.

Una spaccatura nel sindacato che, secondo La Marca, non ci voleva proprio: “Soprattutto in questo periodo in cui abbiamo importanti appalti e quindi, prima di diffamare il sindacato e la mia persona, sarebbe stato opportuno vederci e chiare i fatti e le normative”.

Francesco Li Noce - Carlo Alessi

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