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Politica | 18 aprile 2019, 11:58

Pieve di Teco: oltre 500.000 euro di spazzatura e acqua potabile, Brunengo "Gestione raffazzonata caricata sulle bollette"

"Il bilancio non lo abbiamo votato - prosegue il gruppo di minoranza - perché non contiene nulla di buono per i cittadini".

Pieve di Teco: oltre 500.000 euro di spazzatura e acqua potabile, Brunengo "Gestione raffazzonata caricata sulle bollette"

Il Comune di Pieve di Teco ha approvato il bilancio di previsione per il 2019 e, per l'immondizia e l’acqua potabile è stata caricata una spesa di 515.301,36 euro. "Una cifra esagerata - sostiene il gruppo di opposizione 'Pieve bene comune' - che sarà fatta pagare con le bollette che stanno arrivando ai cittadini. Questo è il risultato di una gestione raffazzonata dei servizi, da noi non condivisa. A cominciare dal centro per la raccolta differenziata. Già dieci anni fa il Comune ha ricevuto i soldi per realizzarlo e lo voleva fare nel campo di calcio buttando via 26.000 Euro del progetto irrealizzato. Ora è stato localizzato dalla centrale dell’Italgas ma, nemmeno questo, è ultimato. Con il risultato che bisogna pagare pure le sanzioni che la Regione applica".

"Il bilancio non lo abbiamo votato - prosegue il gruppo di minoranza - perché non contiene nulla di buono per i cittadini. Solo tasse e stipendi del personale. Non solo. Sappiamo che, il mese scorso, la Corte dei Conti ha censurato pesantemente i bilanci del Comune ed il  Sindaco è stato convocato a Genova, a risponderne in udienza pubblica. Ma, in Consiglio, dal Sindaco non è venuta nessuna delucidazione e spiegazione ed il Comune, per quel che ne sappiamo, potrebbe rischiare grosso".

"Queste non sono polemiche ma riportare fatti concreti. Lo ribadiamo da sempre - termina il gruppo - ci vorrebbe una programmazione fatta bene, ci vorrebbe confronto e dialogo con tutti i consiglieri. Le scelte che si vanno a fare devono essere ponderate, nell’interesse dei cittadini, e se del caso anche esaminate con spirito critico, per ottenere i migliori risultati. Il luogo per farlo è il Consiglio Comunale, ma purtroppo le decisioni a Pieve vengono prese altrove. E’ uno sfregio ai consiglieri venire a conoscenza delle decisioni a cose fatte. Amministrare è una cosa seria ben diversa dal semplice comandare".

Redazione

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