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Attualità | 25 aprile 2019, 07:25

Secondo posto delle olive taggiasche del ponente ligure all'Itoc Olive Table Quality di Londra

Numerosi i partecipanti, provenienti da ogni parte del Mondo e soprattutto da Grecia, Spagna, Turchia, Tunisia, Italia e Giappone. Mai prima d’ora le olive taggiasche avevano ricevuto la medaglia d'argento.

Secondo posto delle olive taggiasche del ponente ligure all'Itoc Olive Table Quality di Londra

Le olive taggiasche del ponente al secondo posto, al campionato internazionale più importante al mondo. La competizione, ‘ITOC Olive Table Quality’ svoltasi a Londra pochi giorni fa, vedrà la premiazione il prossimo 12 maggio.

Numerosi i partecipanti, provenienti da ogni parte del Mondo e soprattutto da Grecia, Spagna, Turchia, Tunisia, Italia e Giappone. Mai prima d’ora le olive taggiasche avevano ricevuto la medaglia d'argento. Vincitrici della competizione, le famose olive Kalamata mentre subito dietro si sono classificate le ‘taggiasche’, certificate bio dell'azienda agricola ‘Monaci Templari’ di Emanuela Rebaudengo e Flavio Gorni, superando ditte conosciute nel mondo internazionale sia italiane che straniere.

Lo scopo della competizione è quello di informare gli olivicoltori, i produttori e pressatori di olio, i trasformatori ed i dettaglianti, che distribuiscono i loro prodotti standardizzati, per preservare e migliorare la qualità dei loro prodotti. il suo uso e consumo. La promozione della conoscenza della salute e della nutrizione dei giovani adulti, i pasticceri professionisti, gli artigiani, con particolare attenzione alle scuole di gastronomia e arte culinaria e ai ristoranti.

“La scelta della piccola produzione famigliare - dicono Emanuela e Flavio - ha vinto su grande aziende proprio perchè la cura, la passione e la scelta individuale, oltre ai preziosi consigli tramandati da generazioni, ha permesso di realizzare olive da tavola con analisi perfette in laboratorio senza giunta alcuna di acido lattico o acido citrico, mantenendo uguali sia il loro sapore e la loro qualità. Unica particolarità, una piccola foglia di alloro, servita come da generazioni, come disinfettante naturale, prevenendo alterazioni organiche”.

Una felicità immensa quella di Emanuela Flavio e la piccola Nicole, che si presenteranno al ritiro del premio insieme a Bruno Giorgi, conosciuto per essere uno dei più importanti conoscitori di tartufi mondiali e consulente dei più famosi ristoranti londinesi.

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