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Politica | 17 maggio 2019, 14:17

Danni ungulati, presidente Piana (Lega) in piazza con gli agricoltori: “Loro protesta è atto di legittima difesa”

“Nel nostro entroterra unica specie in via di estinzione è quella umana”

Danni ungulati, presidente Piana (Lega) in piazza con gli agricoltori: “Loro protesta è atto di legittima difesa”

“Meno cinghiali, più agricoltori. Stamane sono sceso in piazza per ascoltare le istanze degli imprenditori agricoli liguri, che hanno denunciato i danni provocati dai cinghiali non solo nelle loro coltivazioni, ma anche a immobili o mezzi da lavoro. Inoltre, ricordo che la massiccia presenza di ungulati sul nostro territorio ha provocato numerosi incidenti stradali nell’entroterra e anche sul litorale”.

Lo ha dichiarato il presidente dell’Assemblea legislativa della Liguria e consigliere regionale della Lega Alessandro Piana, che ha partecipato alla manifestazione indetta dalla Confederazione italiana agricoltori in piazza De Ferrari a Genova incontrando i rappresentanti del settore insieme all’assessore regionale Stefano Mai.

“Gli agricoltori liguri hanno preparato un dossier dal quale si evince che le domande di risarcimento nel 2018 sono state 329, per quasi 200mila euro. Secondo quanto riferito, si tratta solo della punta dell’iceberg. Infatti, molti non presentano istanza perché scoraggiati da tempi lunghi e importi troppo esigui.

 In ogni caso, sulla carta, i danni per le colture in provincia di Savona sono stati di  75mila euro, Genova 56mila euro, La Spezia 43mila euro, Imperia 21mila euro.

Considerato l’esiguo numero di ungulati abbattuti e la reale quantità di danni, la situazione per imprenditori e famiglie che, con mille sacrifici, continuano a lavorare la nostra terra ma vedono devastato il raccolto, è diventata insostenibile.

La legge 157, istituita per salvaguardare la fauna selvatica, prevede anche il risarcimento del danno alle imprese agricole. Tuttavia, oggi i danni subìti dagli agricoltori liguri sono diventati una priorità. Anche perché vi è un notevole esubero di ungulati, che continuano a proliferare a dismisura.

Semmai, nel nostro entroterra, l’unica specie in via di estinzione è quella umana.

La legittima richiesta degli agricoltori non è altro che un atto di legittima difesa dei loro territori dai continui attacchi degli ungulati e altri animali selvatici in generale.

Pertanto, ci faremo carico delle istanze avanzate dagli imprenditori agricoli liguri”.

C.S.

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