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Cronaca | 17 giugno 2019, 12:54

Reggio Calabria: processo Breakfast, il procuratore Lombardo chiede confronto tra Scajola, Virgiglio e Cedro. Il sindaco di Imperia: "Non sono un massone" (Video)

Scajola ha detto anche di: "non aver fiancheggiato la criminalità organizzata". Adesso sarà il Collegio presieduto da Natina Pratticó a decidere sull’istanza della Dda

Reggio Calabria: processo Breakfast, il procuratore Lombardo chiede confronto tra Scajola, Virgiglio e Cedro. Il sindaco di Imperia: "Non sono un massone" (Video)

"Voglio capire chi dei due dice il falso": con queste motivazioni il procuratore aggiunto della Dda di Reggio Calabria Giuseppe Lombardo ha chiesto al Tribunale il confronto tra l’ex ministro, e attuale sindaco di Imperia, Claudio Scajola, con il pentito Cosimo Virgiglio e con l’imprenditore Carmine Cedro.

Secondo l’accusa il confronto è reso necessario poiché sono emersi “fatti e circostanze importanti” in seguito alle dichiarazioni dei tre soggetti. La richiesta avviene all’esito dell’esame reso da Scajola imputato nel processo “Breakfast” in quanto accusato di aver favorito la latitanza di Amedeo Matacena, ex parlamentare di Forza Italia attualmente a Dubai; reato aggravato dall’aver agevolato la ‘ndrangheta e anche la massoneria deviata.

Il confronto per l’accusa si è reso necessario dopo che oggi Scajola ha affermato “di non aver mai fatto parte di nessun tipo di associazione massonica” a differenza quindi di quanto riferito dal collaboratore di giustizia che, nei mesi scorsi, dichiarò di aver visto -o che qualcuno glielo riferì- Scajola partecipare ad una riunione massonica con tanto di cerimonia di vestizione con i tipici paramenti. Mentre Cedro, imprenditore attivo nella piana di Gioia Tauro, affermò di aver accompagnato Scajola dall’avvocato Giuseppe Luppino. Avvocato, cugino dell’ex assessore sanremese Giuseppe Riotto, recentemente coinvolto in un'indagine che ha riguardato gli interessi illeciti della cosca Piromalli-Molè di Gioia Tauro nel settore rifiuti.

Scajola oggi ha affermato che questa circostanza è falsa “poiché avevo sempre la scorta e comunque io a Gioia Tauro, o nella Piana, non ricordo di esserci mai stato”. “Palesemente false” poi sarebbero le dichiarazioni rese da Virgiglio in riferimento alla presunta riunione massonica. Da qui l’esigenza dell’accusa alla base della richiesta di confronto. Adesso sarà il Collegio presieduto da Natina Pratticó a decidere sull’istanza della Dda. 

dalla nostra corrispondente Angela Panzera

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