Attualità - 18 giugno 2019, 08:50

Gran caldo in arrivo anche nella nostra provincia: il 'piano caldo' ed i consigli dell'Assessore alla Sanità (Video)

“Il ‘piano caldo’ parte dal territorio – evidenzia il vice Presidente regionale - e, per ora, abbiamo individuato i pazienti anziani fragili che devono essere monitorati. Nei periodi di massimo afflusso arrivano nei pronto soccorso troppi anziani disidratati e, quindi, poniamo una particolare attenzione al problema".

Gran caldo in arrivo anche nella nostra provincia: il 'piano caldo' ed i consigli dell'Assessore alla Sanità (Video)

Dopo una primavera quasi ‘fredda’ ecco che i giorni che stanno anticipando l’inizio ufficiale dell’estate si presentano particolarmente caldi e, come sempre ogni anno, si deve pensare al piano per fronteggiare la calura estiva.

In base ai parametri, questi soggetti sono stati suddivisi in tre gruppi di rischio, alto, medio e basso: su tutto il territorio regionale ci sono 176.153 pazienti con rischio basso, 5.860 a rischio intermedio e 1.894 pazienti con rischio alto. Nell’imperiese, in particolare, risultano 225 persone a rischio alto, 713 a rischio intermedio e 22.287 a rischio basso (o moderato).

Proprio in relazione all’arrivo del caldo abbiamo intervistato l’Assessore alla Sanità della Regione Liguria, Sonia Viale, che ci ha parlato del piano già pronto per affrontare il caldo estivo, in particolare per anziani e bambini. “Il ‘piano caldo’ parte dal territorio – evidenzia il vice Presidente regionale - e, per ora, abbiamo individuato i pazienti anziani fragili che devono essere monitorati. Nei periodi di massimo afflusso arrivano nei pronto soccorso troppi anziani disidratati e, quindi, poniamo una particolare attenzione al problema. Insieme ai medici di Medicina generale abbiamo già inviato l’elenco degli ‘over 75’ a rischio durante il caldo e questo è già un passaggio positivo. Sono state date indicazioni agli ospedali per ‘accompagnare’ le dimissioni, visto che dimettere gli anziani con il gran caldo è un rischio. Si devono monitorare i letti, in modo che siano liberi per poter accogliere le persone che arrivano al pronto soccorso ed evitare le barelle nei corridoi. Gli accorgimenti di educazione sanitaria devono essere seguiti dai cittadini e, come sempre ricordiamo gli accorgimenti per tutti, in modo da affrontare con attenzione il caldo”.

Questi i consigli per affrontare il caldo estivo:
· Evitare di uscire e svolgere attività fisica nelle ore più calde della giornata (dalle ore 11 alle ore 19). Non rimanere all’interno di auto parcheggiate.
· Se possibile recarsi qualche ora al giorno in zone all’aperto ombreggiate e ventilate oppure al chiuso dotate di aria condizionata (evitando l’utilizzo di ventilatori meccanici in caso di temperature elevate).
· Ripararsi la testa dal sole con un cappello e in auto usare tendine parasole.
· Bere molti liquidi, almeno un litro e mezzo/due litri al giorno, anche se non se ne sente l’apparente necessità;
· Assumere liquidi con regolarità
· Durante il giorno usare tende per non fare entrare il sole e chiudere le finestre e le imposte, mantenerle invece aperte durante la notte.
· Evitare bevande gassate, zuccherate, troppo fredde o alcooliche, in quanto aumentano la sudorazione.
· Fare pasti leggeri, preferendo frutta, verdura, pesce, pasta e gelati a base di frutta e riducendo carne, fritti e cibi molto conditi e piccanti.
· Indossare abiti leggeri di cotone o lino, di colore chiaro non aderenti e privi di fibre sintetiche.
· Non modificare o sospendere le terapie in atto senza consultare il proprio medico.
· Non assumere integratori salini senza consultare il proprio medico.
· Evitare bruschi sbalzi di temperatura corporea (ad esempio entrare sudati in un grande magazzino condizionato), non respirare con la bocca aperta ma solo con il naso.
· Se si è affetti da diabete esporsi al sole con cautela per il maggior rischio di ustioni, stante la minore sensibilità al dolore.
· In caso di cefalea provocata da esposizione al sole, bagnarsi subito con acqua fresca per abbassare la temperatura.

Infine ci sono gli inviti dell’Assessore alla Sanità regionale a non intasare i ‘pronto soccorso’: “Invito sempre tutti a non autopresentarsi. Abbiamo un servizio di emergenza che funziona bene e, con una telefonata all’112 si possono avere le prime indicazioni ed essere portati nell’ospedale più idoneo. Le auto mediche poi arrivano sul posto e, anche se si vive distanti dall’ospedale, il paziente viene messo subito in sicurezza. Per il resto è meglio farsi portare dalle ambulanze, in modo che all’arrivo in pronto soccorso, i medici sono pronti ad accogliere il paziente in base alla gravità delle sue condizioni”.

Carlo Alessi

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