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Attualità | 14 luglio 2019, 09:00

Viaggio dell'entroterra: Badalucco, arte e gastronomia sulle sponde del torrente Argentina

Alberto Berruti ci guida attraverso le bellezze della Valle Argentina e ci svela alcuni segreti sul borgo, tra fortezze, chiese, "fugazza de Baauccu" e stoccafisso "aa Baücogna".

Viaggio dell'entroterra: Badalucco, arte e gastronomia sulle sponde del torrente Argentina

Risalendo la Valle Argentina, Badalucco ci appare all’improvviso con il suo aspetto severo che lo fa sembrare quasi una fortezza. Un tempo garantiva il controllo della media valle, che qui si restringe intorno a un ansa del torrente Argentina. Ancora oggi il carattere di borgo medievale è rimasto molto marcato. Niente paura comunque, i Badalucchesi hanno perso l'abitudine di tirare frecce o pece bollente su chi arriva dal mare… Oggi l'unico pericolo che possiamo incontrare è di fare indigestione di un succulento piatto tipico di cui parleremo più avanti.

Il primo motivo per cui bisogna fare un salto a Badalucco è il suo centro storico.

Si è sviluppato dall'alto, dalla cima della collina dove si trova la chiesa di San Nicolò, al posto della quale, nel Medioevo, avremmo trovato il castello dei conti di Ventimiglia. Man mano che la popolazione aumentava si costruivano case procedendo a semicerchio. La nuova cerchia di abitazioni attaccate le une alle altre formava un’ulteriore barriera difensiva verso l’esterno. I vari anelli erano collegati da volte, passaggi coperti, piccoli carruggi: un capolavoro di ingegneria antica insomma.

Al fascino di borgo medievale autentico, e tra l'altro molto ben tenuto, Badalucco ormai da circa trentanni ha affiancato un tocco in più. Passeggiando nel centro storico ammiriamo infatti un gran numero di murales e ceramiche, realizzati da importanti artisti contemporanei. Notiamo subito come si inseriscano perfettamente nel contesto antico che li ospita. Nel palazzo del Comune si può visitare anche una galleria d' arte dedicata soprattutto alla ceramica, dove è installato anche un laboratorio.

Parlando invece di arte antica, sulla piazza principale del paese rimaniamo colpiti dal palazzo Boeri, con la sua elegante loggia, e soprattutto dall'imponente facciata della parrocchiale di Santa Maria Assunta e San Giorgio.

Questo splendido edificio barocco è solo l'ultima versione di una serie di trasformazioni di un luogo sacro antichissimo, come denuncia l'intitolazione forse di derivazione bizantina. L'interno è ricco sia nella decorazione che nelle opere d'arte, provenienti anche da ambienti romani e milanesi.

Vicino alla parrocchia, sobrio e severo, troviamo l'Oratorio di San Francesco.

Proseguendo nella via principale verso sud, scopriamo un altro gioiello inaspettato, la movimentata facciata, ancora una volta barocca, della chiesa di Nostra Signora della Misericordia. Visto che un po’ di moto non fa mai male, soprattutto se abbiamo voglia di assaggiare le specialità del posto, iniziamo la ripida salita che porta alla chiesa di San Nicolò, in cima al paese. Il panorama sulla valle e su Montalto ci ripaga ampiamente della fatica.

Un'altro punto forte di Badalucco è il suo carattere "fluviale".

Nel suo sviluppo il paese ha infatti finito per distendersi su una spettacolare doppia ansa formata dal torrente Argentina. Non ci sono fiumi senza ponti: qui a Badalucco ne troviamo due antichi e assolutamente interessanti che andiamo a visitare.

Uno è il ponte della Madonna degli Angeli che chiude il paese a nord. E' una bella struttura tardo medievale, solida ma estremamente slanciata. Era il passaggio chiave della mulattiera che portava verso Montalto.

Il ponte di Santa Lucia si trova invece nella parte meridionale dell'abitato. Una volta era il vero e proprio ingresso del paese. Un biglietto da visita di grande eleganza, grazie al passaggio coperto che contiene la piccola cappella dedicata alla santa.

Badalucco negli ultimi anni è diventato anche un paese molto vivace, forse proprio per l’energia portata dallo scorrere del torrente, chissà...

Sia la pro loco che diverse associazioni organizzano diversi appuntamenti, soprattutto in estate. Serate musicali, culturali, sagre, eventi sportivi: ce n'è per tutti i gusti. Molti Badalucchesi lavorano sulla costa, ma hanno deciso di non lasciare il paese: questo aiuta molto.

Ci appare anche subito chiaro come per il turista ci siano tutti i servizi per passare un soggiorno di alto livello. Diversi ristoranti che propongono cucina tipica più o meno rivisitata, botteghe, bar, un'ottima gelateria, agriturismi per dormire in mezzo al silenzio, perfino un bellissimo centro benessere.

Parlare dei ristoranti fa venire un certo appetito...vediamo un po' quali delizie abbiamo scoperto a Badalucco. Naturalmente anche qui a farla da padrone è l'olio extravergine d'oliva taggiasca. Possiamo farne scorta nei negozi o nei frantoi, che in alcuni casi possono essere visitati.

Altro pezzo forte è il rundin, il fagiolo bianco tipico di Badalucco e di altri paesi della zona. E' un legume molto raffinato che vanta il titolo di presidio slow food. La morte sua è nello zemin, una zuppa saporita di verdure e carne che vi consiglio senz'altro di provare.

Tra i dolci ci siamo innamorati della fugazza de Baauccu, la focaccia di Badalucco. La sua caratteristica è un sapore deciso di lievito di birra e pinoli, addolcito dall'uvetta e dallo zucchero semolato in superficie. Il protagonista principale della gastronomia badalucchese è però un pesce...di mare!

Eh già, stiamo parlando del merluzzo, nella sua versione essiccata. Lo stoccafisso "aa Baücogna" è un umido succulento che richiede una preparazione lunga nel rispetto della tradizione. Ogni anno, la terza domenica di settembre, viene organizzata una grande sagra in suo onore che porta tantissima gente anche da molto lontano.

Si racconta che nel Medioevo fu proprio grazie alle scorte di stoccafisso che il paese si salvò dall'assedio degli onnipresenti Saraceni. Nel passato questo alimento ricoprì un ruolo fondamentale in una dieta povera di proteine, anche per la comodità di poterlo conservare per molto tempo. Veniva trasportato qui dallo scalo di Porto Maurizio e smistato in tutti i paesi dell'alta valle.

Per smaltire tutte queste gradite calorie non c'è niente meglio che una bella passeggiata nella natura. Il comune di Badalucco offre infatti un territorio selvaggio e incontaminato, dove è anche possibile provare l'ebbrezza di un fresco bagno nel torrente Argentina.

Da un po' di tempo l'Associazione Amici dei Sentieri si occupa della sistemazione delle antiche mulattiere di collegamento, che stanno diventando un paradiso per escursionisti e bikers. Da provare la passeggiata che dalla chiesa di San Nicolò porta al Santuario della Madonna della Neve.

Allora, ricapitolando, cosa abbiamo trovato a Badalucco? Vediamo: arte, cultura, accoglienza, buon cibo, sport, natura...dimentichiamo qualcosa? Beh Badalucco è anche a venti minuti dal mare: pensate che bello dormire in un tranquillo agriturismo quassù e alternare spiaggia a entroterra...

Cosa aspettate allora? Badalucco vi attende per mostravi i suoi tesori, nascosti dietro il guscio di pietra di un autentico borgo medievale ligure.

Buona Liguria!

Alberto Berruti si è appassionato fin da piccolo alle bellezze della Liguria, per colpa un pò dei genitori e un po' di Rosalba, la sua maestra delle elementari. Dal 2016 cura il blog Tesori del Ponente, dove racconta luoghi più o meno conosciuti delle province di Imperia e Savona. Collabora come guida turistica abilitata con la scuola ANWI di Arma di Taggia, che associa il Nordic Walking alla scoperta del territorio.

 

Redazione

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