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San Lorenzo e Valli | 14 luglio 2019, 12:34

Turismo: tra alberghi diffusi e nuove destinazioni l’entroterra ligure è il motore dell’innovazione, ma attenzione alla piaga degli abusivi

Nei piccoli paesi delle nostre colline tante richieste, poche strutture ricettive ma molte case vacanza

Turismo: tra alberghi diffusi e nuove destinazioni l’entroterra ligure è il motore dell’innovazione, ma attenzione alla piaga degli abusivi

Chi ha detto che il turismo estivo in Liguria è solo mare e ristoranti sulla spiaggia? C’è tutto un mondo, a pochi chilometri dalla costa, che si inerpica sulle colline che hanno fatto innamorare negli anni migliaia di stranieri e che ancora oggi sono meta prediletta di chi è pronto a rinunciare al mare per godere del fresco.

L’entroterra del Ponente è una perla turistica e, stando a quanto dicono gli addetti ai lavori di Federalberghi, anche uno dei motori dell’innovazione in ambito turistico. L’offerta delle nostre colline è partita anni fa con la ristorazione di qualità a prezzi più convenienti rispetto alle blasonate località costiere e si è poi sviluppata anche nell’ambito della ricezione con progetti interessanti come gli ‘alberghi diffusi’, molto amati specie dai turisti mitteleuropei. Insieme alla pista ciclabile, quindi, l’entroterra è il futuro del turismo locale.

La Riviera è una destinazione unica e l’entroterra è un grande biglietto da visita che spesso anche gli italiani conoscono poco” commenta Igor Varnero per Federalberghi Imperia. Resta, però, il ‘buco nero’ delle case vacanza abusive. Anche nei paesini dell’entroterra c’è chi non segue le regole, ma per fortuna i controlli sono facilitati dalle dinamiche ci paese che consentono di individuare un movimento sospetto di turisti. La soluzione è il codice identificativo varato dal Governo e che presto entrerà in funzione per identificare le case vacanza.

Infine rimane il nodo dei dati e delle statistiche. Spiega Varnero: “La Regione sviluppa i piani dell’osservatorio che sono incentrati solo su regione, province e comuni più rappresentativi. Al momento non ci sono ancora i dati sulle valli e sulle località minori”. Una migliori da mettere in cantiere se si vuole migliorare l’interazione con il flusso turistico che ogni anno popola il nostro entroterra in estate e non solo.

Pietro Zampedroni

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