Sanità - 21 luglio 2019, 06:00

Estate 2020: i rischi ed i benifici del sole

Ritornano i preziosi consigli di AIRC, Associazione Italiana Ricerca sul Cancro

Estate 2020: i rischi ed i benifici del sole

Il sole (o meglio i raggi ultravioletti UVA e UVB, principali responsabili dell'abbronzatura) è stato classificato dall'Agenzia internazionale per la ricerca sul cancro (IARC) tra i carcinogeni sicuri per l'uomo e contribuisce alla formazione dei tumori della pelle. Ciò significa che dovremmo preoccuparci dell'esposizione al sole tutto l'anno, e non soltanto quando arriva l'estate. Non a caso, il Codice europeo contro il cancro, promosso proprio da IARC, suggerisce l'uso di creme con filtro solare anche durante l'inverno e anche in città.

L'estate è però il momento in cui, per l'estensione della superficie esposta e per i tempi di esposizione prolungati, il rischio per la salute aumenta. È bene chiarire innanzitutto che, come per molte delle sostanze carcinogene, è la dose a fare la differenza. Un po' di sole è infatti necessario per sintetizzare la vitamina D, senza la quale si possono sviluppare malattie.

Quali sono i rischi?

Esistono diversi tipi di cancro della pelle, perché questo tessuto è formato da diversi tipi cellulari: i melanociti, che producono il pigmento melanina, e i cheratinociti. Questi ultimi prendono il nome di cellule squamose nello strato più esterno dell'epidermide, e di cellule basali nello strato più profondo. Il melanoma si forma dalle cellule produttrici di pigmento e, sebbene sia il tumore della pelle meno comune, è il più aggressivo e pericoloso se diagnosticato tardivamente. Altri due tipi di tumore della pelle sono il carcinoma basocellulare o basalioma e il carcinoma spinocellulare. Il primo, il più diffuso a livello mondiale tra le popolazioni di pelle chiara, metastatizza molto raramente, ma può comparire in parti del corpo esposte, come il viso, ed è strettamente correlato all'esposizione solare. Il secondo è meno comune, è anch'esso legato all'esposizione al sole, metastatizza raramente ma se lo fa può essere fatale.

A complicare la valutazione del rischio reale vi sono gli studi, tra i quali un articolo pubblicato nel marzo di quest'anno sul Journal of the American Medical Association, che dimostrano come la maggiore o minore esposizione al sole non sia sempre correlata a un aumento delle diagnosi di melanoma. O meglio, dipende dalle fasce d'età. Le scottature e l'eccessiva esposizione in età adulta non sembrano influire sul rischio di melanoma, ma lo studio ha dimostrato che per adolescenti, bambini e giovani adulti una ridotta esposizione ai raggi UV riduce significativamente il rischio di cancro alla pelle.

Quindi, il sole è dannoso? Dipende. Se da una parte diversi studi recenti hanno confermato che l'esposizione incontrollata in età infantile aumenta il rischio di tumori della pelle, la luce solare, permettendo la produzione di adeguati livelli di vitamina D, riduce il rischio di sviluppare tumori in altri organi. L'esposizione al sole è un fattore di rischio certo per l'insorgenza dei carcinomi basocellulari e spinocellulari, mentre la relazione con i melanomi rimane più labile. In questo tumore giocano un ruolo importante anche l'ereditarietà e la familiarità, la presenza di nei e il fototipo chiaro (pelle chiara, capelli biondi o rossi, occhi azzurri o verdi).

 

                                                                                              A Cura di AIRC

 

>> Articolo completo <<

 

 

Disclaimer:

Tutti gli articoli redatti dal sottoscritto, si avvalgono dei maggiori siti e documenti basati sulle evidenze, ove necessario sarà menzionata la fonte della notizia: essi NON sostituiscono la catena sanitaria di controllo e diagnosi di tutte le figure preposte, come ad esempio i medici. Solo un medico può effettuare la diagnosi ed approntare un piano di cura.

Le fonti possono non essere aggiornate e allo stato dell’arte possono esservi cure, diagnosi e percorsi migliorati rispetto all’articolo.

Immagini, loghi o contenuti sono proprietarie di chi li ha creati, chi è ritratto nelle foto ha dato il suo consenso implicito alla pubblicazione.

Le persone intervistate, parlano a titolo personale, per cui assumono la completa responsabilità dell’enunciato, e dei contenuti.

Il sottoscritto e Sanremonews in questo caso non ne rispondono.

 

Compito dell’infermiere è la somministrazione della cura, il controllo dei sintomi e la cultura all’ Educazione Sanitaria.

 

Roberto Pioppo

Ti potrebbero interessare anche:

SU