/ Cronaca

Cronaca | 13 agosto 2019, 07:11

Genova: Ponte Morandi, domani il primo anniversario dal disastro e la ferita è ancora aperta (Foto e Video)

Vittorio Omini (Ati Demolitori): "Con oggi la demolizione è finita, restano solo da sgombrare i detriti". Bucci sul nome del nuovo ponte: "Non voglio influenzare la scelta che sarà pubblica, ma potrebbe essere il nome della vittima più giovane"

Genova: Ponte Morandi, domani il primo anniversario dal disastro e la ferita è ancora aperta (Foto e Video)

Erano le 11,36 quando, sotto una pioggia battente, la pila 9 del viadotto, per tutti il “Ponte di Brooklyn” dei genovesi, cede rovinosamente portando giù con sé, in un volo di 250 metri, 43 vittime e tonnellate di cemento e acciaio. A 24 ore dal primo anniversario della tragedia del crollo del Ponte Morandi, si preparano le celebrazioni e si apre, dopo un anno, il bypass di via Porro, interdetta dal 14 agosto 2018.

"La demolizione vera e propria di Ponte Morandi con oggi è terminata - spiega Vittorio Omini, dell'Ati Demolitori - Restano solo le macerie da sgomberare, ma una volta che i periti avranno fatto la cernita del materiale che può essere utile le operazioni di sgombero di via Fillak si concluderanno in fretta. Grande orgoglio per aver dimostrato che l'ingegneria italiana è in grado di operare in maniera eccellente: affrontare un lavoro di questo genere è stata un'occasione di grande crescita professionale".

Il commento di Vittorio Omini, dell'Ati Demolitori:

La cerimonia per la riapertura di via Porro ha visto anche la partecipazione del sindaco Marco Bucci: "Lutto e dolore per quanti sono scomparsi sono ancora presenti, ma l'amministrazione si è impegnata per fare tutto il possibile per le famiglie, senza distinzione fra i cittadini genovesi e coloro che non lo sono - ha spiegato Bucci - A proposito del ponte invece Genova si è rimboccata le maniche; è stato fatto molto per gli sfollati, per la mobilità, e per ripristinare le migliori condizioni in città. Abbiamo dimostrato che le cose si possono fare bene, e nella maniera giusta".

Il sindaco ha anche chiarito come la destinazione dei detriti che ancora si trovano al suolo non costituirà un problema: "C'è un piano preciso e sappiamo dove mettere le macerie; io ho proposto una variante migliore che eviterà il transito dei camion in valle, ma comporta alcuni assaggi tecnici che sono ancor allo studio. Nel caso questo secondo piano si riveli impraticabile si ritornerà a quello originario".

Il commento del sindaco Marco Bucci:

566 gli sfollati della “zona rossa” dopo il crollo e 73 gli indagati per il disastro. Due i commissari straordinari: il sindaco Marco Bucci e il governatore della Liguria Giovanni Toti.

Un anno, il 2018, che ha segnato indelebilmente la vita della città, di chi la vive e di chi la frequenta. Per Genova lo stato di emergenza e lutto nazionale è proclamato il 18 Agosto, quando vengono celebrati i funerali delle vittime alla presenza di oltre 9 mila persone e le massime cariche dello Stato. Poi Renzo Piano, l’archistar genovese, dona alla città il progetto per il nuovo ponte, il "Ponte per Genova". Il 28 Giugno scorso ciò che resta del Morandi viene demolito da una serie di cariche esplosive: un evento unico al mondo, mai provato prima in un centro abitato.

Nella primavera del 2020 si prevede l’inaugurazione del nuovo viadotto sul Polcevera: 1067 metri di “travata” continua che costituirà l’impalcato d’acciaio, con 18 pile in cemento armato e 19 campate. La cordata che esegue i lavori è costituita da Fincantieri, Italferr, Salini Impregilo.

Redazione

Ti potrebbero interessare anche:

Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore|Premium