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Attualità | 22 agosto 2019, 17:11

San Bartolomeo al Mare: nuove scoperte alla Mansio Romana, emerse strutture, anfore e materiale d'importazione (Foto e video)

I nuovi rinvenimenti testimonia l'instensa attività del sito soprattutto per ciò che concerne gli scambi commerciali

San Bartolomeo al Mare: nuove scoperte alla Mansio Romana, emerse strutture, anfore e materiale d'importazione (Foto e video)

Nuovi importanti risultati ottenuti con una campagna di scavi di tre settimane alla Mansio Romana di San Bartolomeo al Mare.

Sotto la 'piazza' del sito archeologico del golfo sono emerse nuove strutture risalenti a un periodo di poco antecedente e, insieme a esse, molta ceramica, anfore e altri oggetti provenienti dalla Spagna e dalla Gallia a ulteriore testimonianza di quanto la stazione fosse attiva e frequentata.

A presentare i risultati alla stampa il consigliere delegato del Comune di San Bartolomeo al Mare Lorenzo Ansaldo, l'archeologa Elena Santoro di Etruria Nova Onlus, associazione che si sta occupando degli scavi, e la direttrice del Museo Civico Lucus Bormani di Diano Marina Daniela Gandolfi.

"L'amministrazione comunale di San Bartolomeo al Mare prosegue la sua attività di valorizzazione di questa importante area archeologica – ha spiegato Ansaldo. Ci prefiggiamo nei prossimi anni di renderla accessibile a tutti, non solo agli addetti ai lavori ma anche al pubblico sia residente che ai numerosi turisti del golfo. Inoltre l'obiettivo è quello, nel giro di qualche anno, di creare un polo museale proprio qui sul sito.

Questo dovrà essere il punto di partenza per quello che diventerà il museo diffuso di tutto il comune, una serie di itinerari che porteranno alla riscoperta dell'importante e ricco patrimonio storico, artistico e archeologico che si conserva nell'entroterra del nostro comune. Vogliamo rendere visibile tutta la Mansio del Lucus Bormani che per tanti anni non è stata accessibile a nessuno".

"L’attività di scavo di quest'anno, che ha riguardato il piazzale antistante la Mansio, ci ha permesso di capire come le strutture correlate alla Mansio avessero un'articolazione più ampia e complessa – ha evidenziato la dottoressa Santoro. Nell'ambito delle attività di scavo è stato possibile recuperare inoltre del materiale molto interessante che documenta la dinamicità, dal punto di vista del commercio e degli scambi, di questa area.

Dalle nostre indagini sono emerse una certa quantità di anfore d'importazione che provengono dalla Spagna e poi tutta una serie di materiali che provengono dalla Gallia oltre a quelli prodotti in loco. In sostanza le nostre attività stanno facendo emergere l'importanza di questa stazione nell'ambito territoriale".

Oggi, dopo la presentazione alla stampa, si è tenuto inoltre l'ultimo giovedì di una serie di tre con visite alla Mansio che ha visto una copiosa partecipazione con circa duecento presenze complessive.

Lorenzo Bonsignorio

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