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Politica | 05 settembre 2019, 14:00

Elezioni politiche anticipate, Robero Pisani (Nuovo PSI): "Pericolo scongiurato!"

Il Coordinatore del Nuovo PSI Area Metropolitana di Genova analizza quello che si sarebbe potuto verificare andando verso le votazioni

Elezioni politiche anticipate, Robero Pisani (Nuovo PSI): "Pericolo scongiurato!"

"Con molte riserve e distinguo, sono comunque personalmente favorevole all'insediamento di questo nuovo Esecutivo di Governo PD M5S et Al. principalmente per il fatto che viene evitato il voto nazionale anticipato che altro non potrebbe dare che risultati scarsamente dissimili da quelli delle Elezioni Politiche 2018 con impossibilità per nessuno dei tre poli politici ad ottenere  la maggioranza per governare da solo, oltre ad una perdita di tempo e denaro per gli Italiani (spese organizzative del voto stimate in 400 milioni di euro oltre sempre alle spese dei partiti e candidati)". Ad affermarlo è Roberto Pisani, Coordinatore del Nuovo PSI Area Metropolitana di Genova.

"Affermo quanto sopra poiché ritengo che nessuno degli analisti politici e sondaggisti al momento attuale ha capito che con il 45% di indecisi ai sondaggi e con questa Legge Elettorale Nazionale incostituzionale, ibrida, disgustosa, ma soprattutto balorda, per affermare che un polo potrebbe vincere sicuramente a 'mani basse', occorre il raggiungimento del 60% e oltre nei sondaggi preelettorali, secondo i miei dati simulativi di percentuali di voto, elaborati e frullati a computer".

"Questo in funzione del fatto che gli 'indecisi' potrebbero spostare totalmente i risultati di voto utilizzando il 'voto tattico' in ogni Collegio uninominale maggioritario, ovvero assegnando il voto utile a far perdere un determinato polo e quindi indicando a voto il polo o partito solitario che in fase preelettorale risulti secondo nei sondaggi nei vari Collegi uninominali. Stesso ragionamento potrebbe valere per i sostenitori del polo che risultasse terzo nei sondaggi preelettorali, sempre in ogni Collegio maggioritario, i quali potrebbero votare il secondo partito nei sondaggi per far perdere il primo.

Fermo restando che matematicamente nella quota proporzionale (62%) della Legge Elettorale per ottenere la maggioranza occorre il 51% dei voti, cosa che nessun polo ha adesso in nessun sondaggio.

Il ragionamento è abbastanza complesso ma aderente agli studi sulle Leggi Elettorali da me svolti". 

C.S.

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