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Cronaca | 06 settembre 2019, 14:27

Imperia: accusato di aver ucciso e dato alle fiamme il corpo della compagna a Bologna, convalidato l'arresto di M'hamed Chamekh

L’udienza è durata alcune ore, il detenuto si è avvalso della facoltà di non rispondere, ma sono ancora molti, secondo il suo avvocato Carlo Machirelli del Foro di Bologna, i punti da chiarire

Imperia: accusato di aver ucciso e dato alle fiamme il corpo della compagna a Bologna, convalidato l'arresto di M'hamed Chamekh

Il giudice per le indagini preliminare Anna Bonsignorio ha convalidato l'arresto e la detenzione in carcere per M'hamed Chamekh, il marocchino accusato di aver ucciso, e dopo aver dato alle fiamme il corpo della compagna Atika Gharib, 32 anni connazionale trovata morta in un casolare nel bolognese.

Chamekh era stato fermato alcuni giorni fa dalla Polizia Ferroviaria a Ventimiglia e portato in carcere a Imperia, dove è attualmente detenuto, anche se è verosimile che venga tradotto nel penitenziario del capoluogo emiliano.

L’udienza è durata alcune ore, il detenuto si è avvalso della facoltà di non rispondere, ma sono ancora molti, secondo il suo avvocato Carlo Machirelli del Foro di Bologna, i punti da chiarire. Prima di tutto non è ancora chiaro se il corpo trovato dai Vigili del Fuoco, intervenuti per spegnere un incendio nel casolare, fosse quello di Atika. Finora il medico legale ha accertato che si tratti del corpo di una donna. Sarà l’autopsia a chiarire questo aspetto.

Chamekh è accusato di omicidio aggravato dall’articolo 577 comma 2, articolo del codice che regola l’aggravante del fatto commesso ai danni del coniuge, in questo caso dell’ex compagna. Per gli inquirenti è il sospettato numero uno proprio a causa di alcuni precedenti anche di natura psichiatrica. Inoltre, risulterebbe che i due fossero insieme prima della scomparsa di Atika, denunciata dalle sorelle alle forze dell’ordine preoccupate per non averla più vista.

Sembrerebbe infine che tra la scomparsa della donna e il ritrovamento del corpo ci siano state alcune telefonate, sempre tra le sorelle di lei e Chamekh. Presumibilmente le donne gli hanno chiesto che fine avesse fatto la sorella.

Il gip al termine della convalida ha trasmesso gli atti alla Procura che a sua volta li trasmetterà a Bologna, dove riapproverà il fascicolo sull’indagine. L’accusa a Bologna è rappresentata dal Pm Tommaso Pierini, per quanto riguarda la Procura di Imperia, il Pubblico Ministero è Antonella Politi.

Francesco Li Noce

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