Attualità - 19 settembre 2019, 07:14

Quasi 60mila firme raccolte per ridare la scorta al magistrato Grazia Pradella. I promotori: "Le consegneremo al Prefetto"

È il risultato ottenuto dal Centro Culturale Peppino e Felicia Impastato che ha lanciato una petizione tramite la petizione ‘Change.org’ per chiedere al comitato per la sicurezza e l’ordine pubblico di riassegnare la scorta al magistrato

Quasi 60mila firme raccolte per ridare la scorta al magistrato Grazia Pradella. I promotori: "Le consegneremo al Prefetto"

59500 firme. È il risultato ottenuto dal Centro Culturale Peppino e Felicia Impastato che ha lanciato una petizione tramite la petizione ‘Change.org’ per chiedere al comitato per la sicurezza e l’ordine pubblico di riassegnare la scorta a Grazia Pradella, il Procuratore Aggiunto della Procura di Imperia, protagonista di alcune indagini da Aggiunto a Milano, che nel 1995 avevano portato all'esigenza del sistema di protezione, come, tra le altre, l’inchiesta bis sulla strage di piazza Fontana.

Nell’imperiese, il magistrato ha deciso di dedicare la propria attività a indagini riguardanti la pubblica amministrazione, ottenendo risultati importanti come il processo e la successiva condanna nei confronti dell’ex dirigente della struttura complessa di medicina legale dell’Asl1 Imperiese Simona Del Vecchio e quello nell’ambito dei concorsi truccati in Rivieracqua che ha visto condannati l’ex direttore generale della società Gabriele Saldo, il presidente della commissione d’esame Federico Fontana e altri quattro coinvolti a vario titolo: Fabio Casella, Francesca Mangiapan, Giorgio Negro e Marco Filippi. Di recente, insieme alla collega Francesca Buganè Pedretti, ha portato avanti l'inchiesta 'Patroclo' che riguarda la mala gestione dei fondi per l'accoglienza migranti da parte della cooperativa Caribu.

Nel 2017 l’appartamento di Grazia Pradella era stato per due volte preso di mira dai malviventi, che avevano sottratto dall’abitazione del magistrato alcuni oggetti, tra cui un fascicolo e una notizia di reato. L’inchiesta che ne era nata, condotta dalla Procura di Torino, era poi stata archiviata perché non era stato possibile risalire agli autori degli strani furti.

Nei mesi scorsi la decisione di togliere la scorta dalla disponibilità del Pm, con l’immediato interesse da parte del Centro Culturale Peppino e Felicia Impastato di lanciare la petizione affinché gliela riassegnassero. Le firme saranno presentate al Prefetto Alberto Intini, che presiede il Comitato per la sicurezza e l’ordine pubblico.  

Francesco Li Noce

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