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Politica | 22 settembre 2019, 15:42

Situazione migranti, SIAP: “A Ventimiglia, dopo nemmeno una decina di giorni dalla caduta del primo governo Conte, sono aumentati a dismisura i migranti”

Il Sindacato di Polizia punta il dito sull'aumento dei respingimenti al confine francese dopo l'insediamento del nuovo Governo

Roberto Traverso

Roberto Traverso

“È giusto chiedersi come sia possibile che dopo solo pochi giorni dall’insediamento del nuovo Governo Contebis a Ventimiglia i respingimenti al confine francese si siano decuplicati (in media sono passati da 10 a 100 al giorno). È giusto chiedersi come mai e da dove sono spuntati moltissimi migranti sul territorio Ligure, visto che improvvisamente a Ventimiglia ci sono di nuovo migranti ovunque e che ovviamente non possono essere quelli sbarcati nell’arco di pochi giorni. È giusto chiedersi se esiste in Liguria chi è in grado di lavorare nell’ombra per condizionare fenomeni sociali che si ripercuotono sulla sicurezza del territorio”. Queste sono alcune domande poste dal SIAP (Sindacato Italiano Appartenenti Polizia) di Genova a seguito del cambiamento di situazione nella città di Confine.

“Occorre indagare seriamente ed in profondità – spiega il segretario Roberto Traverso - su un territorio dove le Forze dell’Ordine sono impiegate per scortare le processioni religiose in odore di mafia ma come denuncia il SIAP da tempo i numeri di Poliziotti impiegati per l’attività investigativa anche a supporto della D.I.A. è assolutamente insufficiente".

"La realtà è questa: a Ventimiglia dopo una surreale calma piatta terminata con la caduta del primo Governo Conte si è magicamente ripresentato lo scenario critico di mesi e mesi fa ed i Poliziotti che lavorano a Ventimiglia (Frontiera, Commissariato, Polfer, Reparto Prevenzione Crimine, Reparto Mobile, Questura, Stradale, Scientifica ect..) si trovano alle prese con criticità di ordine e sicurezza pubblica molto delicate... mentre sul fronte investigativo le risorse, come suddetto, non ci sono".

"Poliziotti, che hanno atteso invano il realizzarsi di promesse elettorali fatte, da parte di chi è andato in Parlamento su aumenti di stipendi mirabolanti, e che invece ad oggi stanno ancora aspettando il pagamento delle ore di straordinario lavorate da circa 20 mesi (Gennaio 2018). I Poliziotti – conclude Traverso - hanno bisogno di certezze per garantire sicurezza democratica e non promesse demagogiche”.

C.S.

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