/ Politica

Politica | 04 ottobre 2019, 14:03

Trasporti, contratto di servizio con Trenitalia, Berrino risponde a M5S: "Attacco strumentale ed elettorale. I dati dicono che il servizio dal 2015 al 2019 è migliorato”

“Desecretare? Non si può, ma sono al Governo, approvino una legge per farlo"

Gianni Berrino

Gianni Berrino

"Ogni tanto il M5S, preso dalla foga elettorale e dalla bramosia di voti, perde lucidità. Quello che è successo ieri sarebbe successo a qualsiasi altro gestore del servizio, poiché il problema è sorto da RFI e non da Trenitalia. Sarebbe successo anche alle ferrovie tedesche, cinesi o americane: quando si rompe la linea i treni non possono andare e subiscono ritardi. Sottolineo comunque che il servizio, al di là di quello che è successo un giorno solo, il 16 agosto, e non tutta l'estate, è migliorato con l'attuale contratto: come qualità siamo ben posizionati rispetto alle altre regioni italiane". Così ha risposto l'assessore ai trasporti Gianni Berrino, a margine di una conferenza stampa, alle critiche avanzate oggi in un comunicato dal M5S ligure. "Sappiamo bene - ha continuato - che parlando di trasporti si parla alla pancia degli elettori: tutti vorremmo un servizio di trasporto pubblico più efficiente, in cui non ci siano mai ritardi, in cui i mezzi siano sempre nuovi, insomma perfetto. Ma basta guardarsi attorno in Italia, in Europa e nel mondo per vedere che da nessuna parte è così. Il compito di noi amministratori è migliorare il servizio, e facendo il confronto con il 2015 non ci sono dubbi che questa missione sia stata compiuta".

"Il M5S comunque - ha aggiunto Berrino - è al governo da giugno 2018, ha avuto per più di un anno un ministro ai trasporti e il ministero è il maggior azionista del gruppo FS di cui fa parte anche Trenitalia: può e avrebbe potuto fare le necessarie pressioni per dare maggiore consistenza al budget destinato al trasporto pubblico e chiedere un servizio migliore a FS e Trenitalia. Le biglietterie? Basta leggere il contratto di servizio: dura 15 anni e non è possibile bloccare l'apertura o la chiusura delle biglietterie per un tempo così lungo. Abbiamo già espresso la nostra contrarietà alla chiusura e oggi ho scritto un'altra lettera a Trenitalia per ribadire la mia posizione. Ma non possiamo neanche pensare che nulla cambi in 15 anni in un aspetto del servizio come questo: proprio il M5S, così attento all'innovazione tecnologica, dovrebbe capire che, con l'incremento della bigliettazione elettronica, il lavoro per le biglietterie decresce. Nelle stazioni mancano piuttosto i punti di informazione e il controllo per la sicurezza, funzioni che le biglietterie non possono certo svolgere. E ancora: desecretare il piano economico finanziario del contratto? La secretazione di alcune parti del contratto è prevista ovunque, a tutela della buona riuscita delle gare e anche in Liguria, pur non essendo stata fatta una gara, si è attivata una procedura che ha portato poi a non presentare nessuna offerta oltre a quella di Trenitalia. Non possiamo dunque desecretare le parti del contratto che hanno questo vincolo, a meno che non ce lo chieda l'autorità giudiziaria. Niente impedisce naturalmente al M5S, che è al governo, di fare una legge che dica che nessuna parte dei contratti di servizio può essere desecretata. A quel punto vedremo poi come verrà fatta la concorrenza, che loro auspicano così tanto. Comunque sono al Governo, si rivolgano al loro ministro invece che all' assessore di una piccola regione".

"L'attacco del M5S - conclude Berrino - è strumentale ed elettorale. È uno schema che vedremo applicare ancora per i prossimi sette mesi . Ad ogni modo il mandato di un assessore regionale ai trasporti è fare azioni per portare a un miglioramento del servizio. Fino ad adesso nessuno può dire il contrario, basta vedere i dati oggettivi del 2015 e del 2019".

C.S.

Ti potrebbero interessare anche:

Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore|Premium