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Eventi | 07 ottobre 2019, 10:39

Diano Marina: dal 26 ottobre al Palazzo del Parco la mostra 'Un filo di luce' della friulana Manuela Toselli

A cura della Civiero Art Gallery e con il Patrocinio dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Diano Marina, ha una doppia lettura, sia formale che concettuale.

Diano Marina: dal 26 ottobre al Palazzo del Parco la mostra 'Un filo di luce' della friulana Manuela Toselli

Verrà inaugurata sabato 26 ottobre alle 17, al Palazzo del Parco (Sala “R. Falchi”) di Diano Marina, la mostra ‘Un filo di luce’ di Manuela Toselli, che proseguirà poi fino al 24 novembre.

“Basta poca luce per illuminare il buio, per fendere come farebbe una lama tagliente, l’oscurità più cupa e per farci capire che l’abisso senza confini ha uno spazio per noi,  in cui possiamo muoverci, senza perderci per sempre. Lo spiraglio che si apre, che ci permette di intravvedere qualcosa che non distinguiamo nettamente, non ha una forma precisa, ma procedendo con prudenza, guardinghi e curiosi, in questo ambiente sconosciuto, guidati solo dalla ragione e dall’intuito che porta il nostro cervello a collegare tutto a qualcosa di familiare, riconosciamo delle forme che ci appartengono, che sono anche nostre. La volontà di sopravvivere, quell’istinto primordiale che è insito in ogni essere vivente, ci guida a non perdersi nell’oscurità più cupa ma a seguire la luce, è la prima regola della vita”.

“Un filo di luce” che dà il titolo alla mostra che l’artista Friulana Manuela Toselli, porta per la prima, nella sala “R. Falchi” al Palazzo del Parco di Diano Marina, a cura della Civiero Art Gallery e con il Patrocinio dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Diano Marina, ha una doppia lettura, sia formale che concettuale.

“Un filo di luce” indica una visione limitata ad uno spazio circoscritto, in cui lo spettatore è invitato ad entrare, a prenderne parte e conoscenza, è una parte di quel buio universale che viene rivelato dalla luce della ragione attraverso la forma delle opere che l’artista ci propone, in ogni ciclo di lavoro presentato per questo progetto, e contemporaneamente è la descrizione formale del medium da cui tutto ha avuto origine, ovvero il filo di seta, un filo che la luce la cattura e la rimanda al tempo stesso.

“Un filo di luce”, ha anche un significato temporale, una valenza calma, un elogio alla lentezza della visione. Come entrare in punta di piedi in una stanza poco illuminata, che però si dispiega e si rivela a noi nella visione cadenzata, controllata delle opere che l’artista ci propone per questo progetto. Anche la fruizione delle opere deve avere il tempo necessario per comprenderle, per giungere in profondità, oltre le fibre superficiali del medium da cui sono state create. Per questo progetto l’artista propone dei lavori inediti appartenenti ai vari cicli di ricerca degli ultimi anni. L’orario di apertura al pubblico è: da martedì a sabato 10-12 e 16-19.

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