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Politica | 07 ottobre 2019, 19:57

Nel giorno dell'assegnazione a De Vizia, in Consiglio la discussione sui rifiuti, l'Assessore: "Dall'avvio del servizio risparmiato oltre 1 milione di euro"

Critica l'opposizione, "La città è sporca, la gente è esasperata dai mastelli", e sulla gara: "E' stato fatto un pasticcio"

Nel giorno dell'assegnazione a De Vizia, in Consiglio la discussione sui rifiuti, l'Assessore: "Dall'avvio del servizio risparmiato oltre 1 milione di euro"

Nel giorno in cui il Comune ufficializza la nomina di De Vizia come gestore dell’appalto rifiuti a partire dal prossimo 1 dicembre, come da determina dirigenziale letta in Consiglio Comunale dal Sindaco Claudio Scajola, la seduta è stata dedicata quasi interamente alla discussione sul porta a porta, come richiesto dalla minoranza a seguito delle problematiche riscontrate nei primi mesi di avvio del servizio, come ricordato da Luca Lanteri, ex candidato Sindaco e consigliere di ‘Progetto Imperia’, il quale ha parlato del difficile avvio del porta a porta, avvenuto lo scorso febbraio, e i timori per il futuro, nonostante i corretti previsti dal nuovo capitolato.

Gli stessi timori sul nuovo capitolato li ha espressi il capogruppo di ‘Imperia al Centro’ Guido Abbo che ha parlato di mancata formazione da parte dell’amministrazione nei confronti della cittadinanza, per il consigliere non adeguatamente informata.

Sia Abbo che Lanteri hanno espresso perplessità sull’esito della gara e su eventuali ricorsi, già annunciati da parte delle ditte escluse.

Il consigliere di ‘Progetto Imperia’, dichiarando che non c’era urgenza per l’avvio del porta a porta, ha poi ricordato l’affare Gianesini, l’ex assessore, individuato da Scajola come esperto all’Ambiente, che si è dimesso pochi giorni dopo la nomina. Su di lei pende il caso mai chiarito sulla sua laurea, che secondo alcuni non avrebbe conseguito.

Per la maggioranza, a rispondere è stato il capogruppo di ‘Obiettivo Imperia’ Andrea Landolfi, che ha definito il porta a porta “lacunoso, deficitario e migliorabile, ma aver sanato il servizio è stato un primato che poteva e doveva fare chi c’era prima”.

Un mastello non svuotato fa più notizia dei mille cantieri aperti”, ha detto poi Landolfi che respinge le accuse di mancata formazione da parte dell’amministrazione: “Non saremmo arrivati al 76% di differenziata”.

Per la minoranza è poi intervenuta Monica Gatti, capogruppo della Lega, la quale ha ricordato che il Comune abbia detto sin da subito di voler andare a gara per la gestione del servizio: “Ricordo che con l’amministrazione Strescino, l’allora assessore all’Ambiente scelse la Tradeco, lo dico per chi ha memoria di fare le dovute riflessioni”.

Monica Gatti risponde a Landolfi: “Fanno notizia i mastelli, ma anche i torrenti”, ricordando che non è stato ancora avviato l’iter di pulizia”.

Anche Abbo ha replicato a Savioli, ricordando che “la città è sporca”, mostrando un’immagine di strada Colla, come esempio di rifiuti abbandonati.

Lo stesso pensiero lo ha espresso il capogruppo di ‘Progetto Imperia’ Alessandro Savioli, che ha ricordato la scelta “politica” dell’amministrazione di non costituire una società in house. “I cittadini sono esasperati dai mastelli”. Anche sul fronte dei controlli e delle sanzioni, per Savioli la risoluzione del problema è lontana: “Come mi è stato detto dall’Assessore qualcosa si sta cominciando a fare, ma è troppo poco”.

A replicare ai consiglieri è stata l’Assessore all’Ambiente Laura Gandolfo, che invita a non parlare di ‘pasticci’, per quanto riguarda la procedura di gara.

Ci sono stati dubbi legittimi da parte della commissione, sciolti da pareri legali e oggi c’è stata l’aggiudicazione dei rifiuti”.

A Lanteri ha replicato: “Non c’era niente di urgente? Esiste una legge del 2006 che obbligava i comuni a raggiungere il 65% entro il 2012”.  

L’Assessore ha ricordato i risultati ottenuti dall’avvio del servizio: “Al nostro arrivo la raccolta era al 36%, a marzo 2019 era al 71,97%”.

Laura Gandolfo ha poi elencato altre città, come Lecco, Vercelli, Anzio, città partite prima con il porta a porta, che hanno impiegato anni a raggiungere il 65% richiesto. L’Assessore ha ricordato anche il caso della vicina Sanremo che è partita prima di Imperia con il porta a porta, raggiungendo però a fatica il 65% di differenziata.

Di cosa state parlando? Questa è una città di cui sono orgogliosa, in due mesi sono stati raggiunti risultati, statistiche alla mano, che altre città o non hanno raggiunto o ci hanno messo anni a raggiungere”.

L’Assessore ha infine indicato i risparmi dell’amministrazione dall’avvio del porta a porta, parlando di 100mila euro di addizionale risparmiati e 900mila euro di costi in discarica scesi da 2 milioni 270mila euro del 2018 agli 814mila euro dei primi otto mesi del 2019, con una previsione nei dodici mesi, di 1 milione 300mila euro: 1 milione 70mila euro in meno, con una contrazione dei rifiuti del 15%, pari a 2mila 200 tonnellate di spazzatura in meno.

Per quanto riguarda il futuro del servizio, l’Assessore ha elencato le novità. Le attività sono state divise tra “food” e “no food”, per evitare il conferimento del mastello il sabato sera per la domenica, quando il servizio non è previsto.

Ancora, previsto un giorno in più della raccolta della carta, del vetro e della plastica d’inverno per le utenze domestiche, di vetro per i piccoli produttori e di carta e vetro per grandi produttori food. Ancora, l’Assessore ha elencato il miglioramento del servizio di spazzamento, l’assistenza alle utenze sensibili, ovvero gli anziani e i disabili, con il ritiro al piano.

D’estate sarà prevista una raccolta in più di organico, di carta e di vetro per le famiglie. Inoltre, saranno previsti due ecomobili nelle uscite autostradali per i non residenti, sette giorni su sette.  

Francesco Li Noce

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