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Politica | 18 ottobre 2019, 15:59

Imperia: condanna per diffamazione a Lucia Scajola e Paolo Petrucci, gli ex candidati di centrodestra "Nessuno di noi ha utilizzato aggressività e dileggio"

La controreplica al commento di Lucia Scajola

Un'immagine dei sostenitori di Lanteri durante l'ultima campagna elettorale

Un'immagine dei sostenitori di Lanteri durante l'ultima campagna elettorale

"Non era nostra intenzione intervenire sulla condanna per diffamazione nei confronti di Lucia Scajola (giornalista e figlia del Sindaco) e di Paolo Petrucci (da poco nominato dal Sindaco nel cda della Seris). Non vogliamo entrare nel merito della vicenda giudiziaria perché non ci compete: quel che è certo , è che vi è un decreto penale di condanna (non ancora divenuto irrevocabile e che potrà essere opposto nei termini di legge) e ci sono i relativi atti processuali".

Si esprimo in questo modo i gruppi di minoranza di centrodestra, Forza Imperia, Vince Imperia, Progetto Imperia, Lega Salvini e Fratelli d’Italia, in merito alla vicenda che ha visto la condanna per diffamazione aggravata di Lucia Scajola e Paolo Petrucci per aver pubblicato alcuni post offensivi con il profilo facebook fake 'Sergio Gazzano' durante la campagna elettorale del 2018. 

"Dopo aver letto la grave, scomposta e fuori luogo reazione della dottoressa Lucia Scajola,  che definisce la condanna “una vendetta tardiva della campagna elettorale” ci troviamo  costretti a sottolineare di aver condotto una campagna corretta, leale e soprattutto trasparente - continuano. Non ci siamo mai nascosti e ci siamo sempre presi le responsabilità di ciò che affermavamo. È senz’altro vero che lo scorso anno vi è stata una campagna elettorale dura ed estenuante ma da parte nostra vissuta con estrema onestà.
Tutti noi della coalizione di liste civiche e dei partiti di centro destra abbiamo portato avanti le nostre idee e proposte per la città con passione,impegno e determinazione senza tralasciare le nostre famiglie e il nostro lavoro o la nostra professione.
Tutto ciò con la ferma convinzione che un gruppo di amici affiatati potesse ben amministrare la città con serietà, impegno e (senza presunzione) con capacità.
Abbiamo perso, è vero, al ballottaggio e per una manciata di voti, ma nella vita bisogna anche saper perdere. Ora senza alcun rancore, conduciamo la nostra attività di opposizione in modo costruttivo e nell’esclusivo interesse dei nostri concittadini. Dottoressa Scajola, nessuno di noi (candidato sindaco, candidati consiglieri e i nostri sostenitori) ha usato aggressività e dileggio verso la sua famiglia. Nessuno di noi ha utilizzato profili Facebook inesistenti per attaccare o, tanto meno, diffamare l’avversario politico di turno.
Abbiamo  portato avanti idee, proposte e anche critiche aspre ma sempre con la massima trasparenza mettendoci sempre la faccia"
.



c.s.

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