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Politica | 03 novembre 2019, 07:11

Migranti: la Francia rinnova i controlli alle frontiere, Di Muro: "Situazione paradossale e ipocrita"

Un provvedimento destinato ad aumentare le polemiche, soprattutto da parte della Lega che proprio in queste ore, con l’ex Ministro dell’Interno Matteo Salvini ha commentato la vicenda dei trentuno pakistani provenienti dall’Italia e diretti in Francia, riportati su territorio italiano

Migranti: la Francia rinnova i controlli alle frontiere, Di Muro: "Situazione paradossale e ipocrita"

La Francia rinnova i controlli alle frontiere fino 30 aprile 2020. Una nota delle autorità francesi datata 2 ottobre scorso, con oggetto: “Rinnovo dei controlli alle frontiere interne con Belgio, Lussemburgo, Spagna, Svizzera, Italia e Spagna, così come alle frontiere aeree e marittime dal 1 novembre 20119 al 30 aprile 2020” mette nero su bianco la politica transalpina in tema di immigrazione.

Nel documento di tre pagine si specifica che nonostante sia diminuito il numero di attacchi e di progetti di attacchi terroristici, che portarono alla chiusura delle frontiere, decisa dopo gli attentati al Bataclan nel novembre 2015, “la minaccia d’ispirazione jihadista si mantiene a un livello elevato in Francia”.

Nel 2019 – spiegano le autorità francesi – cinque tentati attacchi terroristici, sventati grazie ai servizi di intelligence, hanno portato a 59 il numero degli attentati che sono stati annientati”.

Questa decisione – si legge ancora – è stata presa al termine di una valutazione della necessità di questi controlli riguardo la minaccia all’ordine pubblico e alla sicurezza interna”.

Ci sono scritte alcune inesattezze tecniche da parte delle autorità francese. – ha commentato al nostro giornale il Parlamentare ventimigliese della Lega Flavio Di Muro - Lo stesso regolamento Schengen a cui loro fanno riferimento per giustificarne la deroga, parla della possibilità di sospenderlo da parte di uno Stato per un periodo temporale di sei mesi per tre anni. Noi dal 2015 vediamo la Francia notificare alla commissione europea la richiesta e l’ottenimento della chiusura delle frontiere tra Italia e Francia. Quindi, la commissione europea è assolutamente stata, e probabilmente ahimè lo sarà, supina ai desideri della Francia. Io ho già evidenziato due settimane fa al Ministro agli Affari Europei Vincenzo Amendola, in audizione alla commissione Schengen, immigrazione, europol, il fatto di agire come Italia, visto che la scadenza della sospensione francese è prossima. Il Ministro mi ha risposto che avrebbe fatto qualcosa, non so se lo ha fatto, probabilmente no. La commissione europea, vorrei sapere cosa risponderà anche perché l’Europa ormai esiste solo per giudicare le manovre economiche degli stati sovrani e non esiste per tutelare uno dei principi cardine che è la libera circolazione delle persone all’interno dell’Unione Europea”.

Un provvedimento dunque destinato ad aumentare le polemiche, soprattutto da parte della Lega che proprio in queste ore, con l’ex Ministro dell’Interno Matteo Salvini ha commentato la vicenda dei trentuno pakistani provenienti dall’Italia e diretti in Francia, riportati su territorio italiano.

Sono stati presi a una decina di chilometri dal confine, a La Turbie e riportati in Italia. - spiega ancora Di Muro - La Francia ha sottoscritto un accordo a Malta, peraltro abbastanza inefficace, e si è comunque impegnata a prendersi carico di prendere alcuni migranti che sbarcano da alcune tipologie di navi. Non capisco perché selezionare i migranti, magari di talune etnie o con alcuni curricula, i migranti, quando se li trovano al confine a poche decine di metri a Ventimiglia. Mi sembra una situazione paradossale e ipocrita”.

Nei prossimi giorni – conclude Di Muro – vedrò, sempre in audizione, il Ministro dell’Interno Luciana Lamorgese a cui chiederò conto di quest’ultimo episodio e di come si rapporterà sul confine Italia-Francia”.

Redazione

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