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Cronaca | 08 novembre 2019, 09:30

Imperia: debiti e rischio crollo edificio nella chiesa di Santa Maria Maggiore, interviene il Vescovo "Noi attivati appena il parroco ci ha informati" (intervista)

Ha provocato diverse reazioni, il nostro articolo relativo ai debiti della parrocchia di Santa Maria Maggiore, ammontanti a circa 200mila euro, nonostante una cospicua eredità lasciata alla chiesa di Castelvecchio da parte di Ersilia Gorlero

Imperia: debiti e rischio crollo edificio nella chiesa di Santa Maria Maggiore, interviene il Vescovo "Noi attivati appena il parroco ci ha informati" (intervista)

Ha provocato diverse reazioni, il nostro articolo relativo ai debiti della parrocchia di Santa Maria Maggiore, ammontanti a circa 200mila euro, nonostante una cospicua eredità lasciata alla chiesa di Castelvecchio da parte di Ersilia Gorlero, che sembrerebbe essere sparita nel corso degli anni.

Nella serata di ieri ci ha contattati il vescovo della diocesi di Imperia-Albenga Guglielmo Borghetti, chiamato in causa da alcuni parrocchiani per il mancato intervento economico della curia per ristrutturare un pontino a rischio crollo dal 2011, che si trova a ridosso della chiesa, e che potrebbe causare seri danni all’edificio stesso.

Oggi (ieri per chi legge, ndr) sono stato impegnato tutto il giorno e non ho potuto rispondere alle vostre telefonate, ma appena mi sono liberato vi ho contattati. Non è vero che la curia non si è interessata ai lavori di ristrutturazione del pontino, abbiamo già acquistato 10mila euro di ponteggi. Ci sono tempi burocratici necessari prima dell’avvio dei lavori che contiamo di portare a termine al massimo entro i primi mesi del 2020”.

Il Vescovo dichiara di essere venuto a conoscenza del problema relativo al pontino solo ad aprile di quest’anno. “Ci siamo attivati a maggio. Ricordo che il responsabile legale delle parrocchie è il parroco, e se non comunica con la diocesi, questa non può essere a conoscenza delle problematiche. Ogni parrocchia è autonoma, mamma diocesi non è una chioccia”.

Gli interventi, spiega il Vescovo Borghetti, sono due. Uno legato al pontino e l’altro al restyling dell’intero edificio. “Questi lavori di consolidamento e restauro saranno realizzati grazie ai fondi dell’8 per mille. Ovviamente in questo caso i tempi saranno più lunghi, crediamo si possano concludere tra il 2020 e il 2021”.

Sulla situazione debitoria di 90mila euro a cui si aggiungono i 110mila euro per la causa risarcitoria persa in primo e secondo grado, oltre a vari altri debiti che hanno portato al blocco dei conti correnti della parrocchia, il Vescovo rimanda al parroco, don Joseph. “Lui saprà essere più chiaro. Ha ereditato una situazione complicata che andrebbe raccontata in tutti i particolari. Il parroco è stato bravissimo a gestire determinate situazioni, sono contento di come abbia operato”.

Per quanto riguarda il motivo per cui la parrocchia non si era costituita in giudizio in primo grado, nella causa di risarcimento danni, non ho sottomano la documentazione per poter rispondere, sono passati tanti anni”, conclude il Vescovo.

Francesco Li Noce

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