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Attualità | 14 novembre 2019, 14:23

Il Progetto ‘1&18’, corsi e corsi di sopravvivenza per i neo diciottenni in scena al Salone Orientamenti di Genova

All'evento anche gli studenti dell'IIS Ruffini Aicardi di Arma di Taggia

Sonia Viale

Sonia Viale

Video, interviste, giochi on-line, slide, dialoghi sceneggiati e una dimostrazione scenografica di compressione toracica, a ritmo di musica, compiuta in contemporanea da 120 studenti, con altri 120 studenti “spettatori” che nel 2020 diventeranno i protagonisti delle performance: è questo il progetto “1&18” – corsi e soccorsi di sopravvivenza per i neo diciottenni – andato in scena oggi, giovedì 14 novembre, al Salone Orientamenti di Genova. Il progetto è organizzato da Alisa, in collaborazione con l'Ufficio regionale scolastico, le Asl liguri e gli enti formatori per il soccorso: Croce Rossa, 118, 118 Tigullio, Anpas e New Life. Sono cinque le scuole superiori coinvolte: il linguistico Montale, lo scientifico Nicoloso da Recco, il Caboto di Chiavari, il Nautico San Giorgio e l'alberghiero Marco Polo. Altri cinque istituti hanno osservato i “colleghi” in veste di spettatori: il linguistico Deledda, il Firpo Buonarroti, il Convitto Colombo, il Casaregis e l'IIS Ruffini Aicardi di Arma di Taggia.

Il progetto, articolato in due fasi, ha previsto un'esibizione finale di quattro manovre di soccorso che seguono le “lezioni” svolte precedentemente a scuola: compressione toracica, disostruzione, posizione laterale di sicurezza e uso del defibrillatore, al termine della quale sono stati consegnati i certificati ai ragazzi.

«Un percorso di educazione civica che si conclude con la consegna di un importante certificato – sottolinea Sonia Viale, vicepresidente e assessore alla Sanità di Regione Liguria - tanti ragazzi hanno partecipato, imparando le pratiche di primo soccorso, anche con l'uso del defibrillatore e si sono impegnati nell'approfondimento di nozioni di educazione civica, fondamentale per la buona convivenza e per imparare le regole del rispetto del prossimo. Regione Liguria, quindi, non può che essere orgogliosa di vedere tanti giovani prepararsi ad essere a pieno titolo cittadini di domani» conclude Viale.

La seconda fase è stata articolata con nozioni di educazione civica, preparate nei mesi precedenti in classe dagli studenti della durata media di una decina di minuti ciascuna, rivolte agli studenti su argomenti che vanno dalla possibilità di donare midollo e cellule staminali (rappresentazione a cura del Montale), utili per curare alcune malattie alla donazione del sangue (a cura del Nicoloso da Recco). 

Il diritto che si consegue a diciotto anni a prendere la patente B e a guidare l'auto, è stato invece raccontato dagli allievi del Marco Polo, premurosi nel rimarcare anche i doveri di soccorso e i limiti sull'assunzione di alcol e droghe, particolarmente severi nei confronti dei neo patentati: per questo gli studenti si sono cimentati anche nella creazione di un cocktail analcolico servito a conclusione del progetto. Del diritto-dovere al voto si è occupato il Caboto di Chiavari (video e interviste) mentre il lavoro nelle sue declinazioni, con riferimento anche alla sicurezza, è stato materia del Nautico San Giorgio.

SINTESI DEI PROGETTI

Liceo Linguistico E. Montale - Genova
Cultura dell’emergenza e capacità di donare cellule staminali ematopoietiche

Il progetto è articolato in due fasi: formazione e attuazione.

Nella fase formativa, gli studenti hanno incontrato alcuni medici dell’E.O.O. Galliera, imparando così caratteristiche e potenzialità delle cellule staminali e l’importanza dei trapianti, hanno partecipato a un corso formativo con l’ANPAS Liguria per la certificazione BLSD e organizzato un gruppo di lavoro per riflettere, condividere confrontarsi.

La fase attuativa del progetto, ha previsto, tra l’altro: la stesura di una traccia per costruire un video con Power director attraverso il quale gli studenti hanno ideato immagini e testi e montato una serie di sequenze filmiche per spiegare il valore etico della donazione e l’utilizzo di Kahoot, una piattaforma social gratuita, basata sulla gamification ovvero la ludicizzazione per rispondere, con una modalità differente, a un questionario costruito on line.

Istituto G. Caboto - Chiavari
Elettorato attivo

Il video sul diritto di voto mette a confronto interrogativi e fatiche dei ragazzi sul problema dell'esercizio della sovranità attraverso una riflessione critica, attraverso la quesiti e spunti come, ad esempio: l'astensionismo, il disinteresse, la fatica nell'informarsi e nel comprendere le questioni. Immagini, scritte in sovrimpressione e voci fuori campo portano su pellicola le suggestioni, talvolta le provocazioni, emerse durante le discussioni preparatorie.

Liceo Scientifico “Nicoloso da Recco” - Recco
Capacità di donare il sangue

Gli alunni della 5C del liceo scientifico dell'Istituto Da Vigo - Nicoloso da Recco hanno affrontato il tema della donazione del sangue, partendo da una semplice domanda: perché donare il sangue?

Donare il sangue è un gesto concreto di solidarietà. Significa letteralmente donare una parte di sé a qualcuno che sta soffrendo, qualcuno che ne ha un reale e urgente bisogno, significa preoccuparsi e agire per il bene della comunità e per la salvaguardia della vita.

Donare il sangue è quindi un dovere civico: la disponibilità di sangue è infatti un patrimonio collettivo a cui ognuno di noi può attingere in caso di necessità e in ogni momento.

Il sangue e i suoi componenti sono presidi terapeutici indispensabili per la vita e purtroppo non sono riproducibili in laboratorio. Ciò significa che non esistono ad oggi alternative possibili alla donazione.

IPSEOA Marco Polo
Capacità di guidare l’auto

Il lavoro dei ragazzi del Marco Polo è una breve rappresentazione su diritti e doveri dei neo diciottenni di guidare l’auto, cui seguirà un aperitivo analcolico preparato da alcuni ragazzi.

Istituto Nautico “San Giorgio”
Il lavoro

Agli studenti della 5B2 dell’Istituto Tecnico dei Trasporti e Logistica Nautico San Giorgio di Genova, è stato affidato il compito di svolgere una riflessione sul primo approccio con il mondo del lavoro che un neo-diciottenne deve affrontare. L’attenzione ha riguardato tre tematiche: la sicurezza sul lavoro, i diritti e il mondo del lavoro, la sostenibilità del lavoro.

Il mezzo scelto per condividere con gli studenti delle altre scuole gli elementi centrali della riflessione è stato il cortometraggio. Sicurezza, diritti e sostenibilità sono stati messi in scena attraverso semplici sketch per sollecitare l’attenzione e la curiosità dei giovani riguardo alla complessità del mondo del lavoro e ai diritti e le responsabilità di cui vengono investiti.

C.S.

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