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Politica | 15 novembre 2019, 20:06

Imperia: approvato il nuovo regolamento comunale per matrimoni e unioni civili, bocciati gli emendamenti della minoranza

Stabiliti anche i costi per le varie location, da villa Grock alla palazzina Liberty

Imperia: approvato il nuovo regolamento comunale per matrimoni e unioni civili, bocciati gli emendamenti della minoranza

Approvato, con i voti favorevoli della maggioranza, del centrodestra e del Movimento 5 Stelle e le astensioni degli altri consiglieri di minoranza, il nuovo regolamento del Comune di Imperia per la celebrazione di matrimoni e la costituzione di unioni civili.

A illustrare la pratica il sindaco Claudio Scajola: "Abbiamo rilevato che sono oltre una quarantina i regolamenti comunali. Ne abbiamo già portati diversi e ne arriveranno ancora. Per i matrimoni non c’era un regolamento. Questo disciplina le modalità di celebrazione dei matrimoni, delle unioni civili e anche le funzioni, in quali luoghi, come si può richiedere il matrimonio, quali sono le prescrizioni per l’utilizzo delle aree, quali sono i corrispettivi, come deve essere organizzato il servizio e abbiamo addirittura previsto l’utilizzo dell’interprete.

Nei luoghi abbiamo individuato questa sala, il ridotto del Cavour, villa Faravelli, villa Grock, la palazzina Liberty e la torre Saracena di Torrazza. Vista l’importanza del matrimonio abbiamo pensato anche di regolare chi può celebrare: assessori e consiglieri comunali, ma anche assessori e consiglieri regionali, presidente e consiglieri provinciali, deputati e senatori, sindaci dei comuni della Provincia di Imperia, ex sindaci di Imperia e dipendenti a tempo indeterminato dell'Ufficio di Stato Civile del comune di Imperia.

Negli emendamenti che sono pervenuti condivido quello che chiede di aggiungere tra i celebranti, specificando, anche il presidente della Regione Liguria e aggiungerei anche quelli dei vari Consigli. Non sono invece d’accordo con gli emendamenti che chiedono che chiunque possa essere eletto consigliere comunale possa anche sposare perché vorrebbe dire tutti e non avrebbe senso fare questo regolamento".

A presentare gli emendamenti, bocciati dalla maggioranza e dai gruppi di centrodestra, erano stati i consiglieri di minoranza di Imperia al Centro Guido Abbo ed Edoardo Verda richiedendo che all'elenco dei possibili celebranti fossero aggiunti: "…cittadini italiani che hanno i requisiti per l’elezione a consigliere comunale",  argomento cardine anche nell'emendamento dei consiglieri Roberto Saluzzo e Fabrizio Risso che chiedevano inoltre: "Qualora coloro che intendono celebrare matrimonio civile o costituire una unione civile intendano far celebrare il loro matrimonio o unione a cittadino/a italiano/a avente i requisiti necessari a ricoprire la carica di consigliere comunale, gli stessi dovranno presentare domanda indirizzata al sindaco con anticipo di almeno 60 giorni. Una volta ricevuta la documentazione di cui ai precedenti commi, il sindaco, effettuate le necessarie verifiche, dispone di delegare le funzioni di Stato Civile, per le celebrazioni dell’evento specifico, alla persona richiesta, la quale dovrà sottoscrivere per accettazione".

Maria Nella Ponte del Movimento 5 Stelle aveva invece chiesto di poter inserire anche le spiagge e i locali che si affacciano su di esse nei luoghi per matrimoni e unioni. Emendamento bocciato anch'esso da maggioranza e centrodestra.

Ritirato invece, a seguito di quanto detto dal sindaco nella sua presentazione, l'emendamento presentato dai consiglieri di centrodestra che chiedevano, richiesta condivisa e aggiunta oralmente dallo stesso Scajola, di inserire anche il presidente della Regione Liguria tra i possibili celebranti.

Questo l'elenco delle tariffe, tutte più basse rispetto all'ultima delibera del 2014, per le varie location approvato ieri dalla Giunta Comunale:

Palazzina Liberty

300 euro per i residenti, 400 un solo residente, 500 se entrambi non residenti.

Ridotto del Teatro Cavour

300 per i residenti, 400 un solo residente, 500 se entrambi non residenti.

Torre Saracena

Oggi 150 per i residenti, 250 un solo residente, 400 se entrambi non residenti.

Villa Faravelli

Senza utilizzo del parco, 300 per i residenti, 400 un solo residente, 500 se entrambi non residenti con utilizzo del parco, 500 per i residenti, 700 un solo residente, 800 se entrambi non residenti.

Palazzo Civico

Gratuito se entrambi residenti, 150 euro con un solo residente, 200 euro se entrambi non residenti.

Discorso più complesso infine per Villa Grock. Il regolamento della Provincia non parlava infatti esplicitamente di matrimoni ma di "iniziative private e/o commerciali", prevedendo tutta una serie di varianti. Si poteva arrivare a pagare anche un massimo di 3.500. Oggi il prezzo oscilla tra i 300 euro e un massimo di 1.800 a seconda, che si richieda solo la villa o anche il parco, e la durata: giornata intera o mezza.

Lorenzo Bonsignorio

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