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Politica | 04 dicembre 2019, 17:44

Diano Marina: indagine del Sole 24 sul cicloturismo, il comitato per la ciclabile sull'ex ferrovia replica a Za Garibaldi: "Sogni irrealizzabili e scelte sconcertanti"

"Oggi, con poco, si sarebbe potuta avere una ciclabile Andora - Capo Berta, ma si è optato per il caos e si persevera con interventi dispendiosi e purtroppo difficilmente riconvertibili"

Diano Marina: indagine del Sole 24 sul cicloturismo, il comitato per la ciclabile sull'ex ferrovia replica a Za Garibaldi: "Sogni irrealizzabili e scelte sconcertanti"

Il comitato ‘Diano Marina Ciclabile in Ferrovia’ interviene su Imperia News dopo le dichiarazioni del vice sindaco Cristiano Za Garibaldi che ha commentato al nostro giornale l’indagine del Sole 24 Ore sul valore economico del cicloturismo. Nell’articolo del Sole è menzionato il progetto della pista ciclabile di Diano.

Sono comparse nuove dichiarazioni da parte dell’amministrazione dianese sul tema ciclabile, - scrive il comitato - ma nulla è cambiato, perseverano l'autocelebrazione e una lunghissima campagna elettorale in vista delle future amministrative. Intanto Diano Marina perde un'occasione irripetibile con l'utilizzo del sedime ferroviario dismesso. Seguiamo apparizioni sui media che parlano di sogni irrealizzabili, scelte sconcertanti travestite da candidature a “città ciclabile ecosostenibile”, ma come atti reali si ammassano parcheggi, si pitturano alcune centinaia di metri d'asfalto per farlo diventare pista ciclabile, si installano strutture futuriste (che nessuno potrà accudire) in un caos che solo il Vicesindaco capisce, speranzoso in remoti e lontanissimi progetti, accantonando con confuse e labili deviazioni la soluzione da lui scelta dello spostamento della viabilità dell’Aurelia.

Nel frattempo oggi, con poco, si sarebbe potuta avere una ciclabile Andora - Capo Berta, ma si è optato per il caos e si persevera con interventi dispendiosi e purtroppo difficilmente riconvertibili mentre il resto della città giace. Per essere un sognatore da ricordare, avrebbe potuto, nell'intervento in corso, almeno posare i tubi per un nuovo acquedotto e fogne, anche se ciò non compete strettamente al Comune: tutti i cittadini e i turisti tanto amati ne sarebbero stati felicissimi. Purtroppo le cose semplici, umili e invisibili non pagano e certo non aiutano gli esempi dei parlamentari Imperiesi, quando gli scranni di Montecitorio vengono convertiti a social-forum”.

Francesco Li Noce

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