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Attualità | 11 gennaio 2020, 17:49

Pontedassio: i sindacati chiedono una verifica delle condizioni di lavoro dei dipendenti 'Proteo'

Diversi i problemi evidenziati dalle associazioni di categoria, sia sul piano igienico-sanitario che per la sicurezza sul lavoro.

Pontedassio: i sindacati chiedono una verifica delle condizioni di lavoro dei dipendenti 'Proteo'

Le segreterie territoriali di Cgil, Uil Trasporti e Fiadel, a firma dei rappresentanti Giuseppe Gandolfo, Alessandro Petrini, Luigi La Marca ed Antonello Sangiovanni, hanno chiesto un intervento all’Ispettorato del Lavoro, per una verifica sulle condizioni di lavoro dei dipendenti della cooperativa sociale ‘Proteo’ di Mondovì, che si occupa del servizio di raccolta e gestione dei rifiuti a Pontedassio e nei comuni delle valli Impero, Maro e dell’Alta Arroscia.

Secondo i sindacati di categoria, la cooperativa ha assunto il servizio e, pur avendo l’obbligo di disporre di locali idonei adibiti a spogliatoi con apposite docce e latrine, per garantire le condizioni igieniche sanitarie previste, ancora ad oggi le stesse non sono previste.

“Ad oggi – scrivono i sindacati - la cooperativa Proteo non ha consegnato in toto il vestiario ed i DPI previsti dal contratto e dalle normative vigenti in materia di sicurezza sul lavoro. La stessa, inoltre, non dispone ancora di locali idonei per i ricoveri dei mezzi, dove tra l’altro sono presenti gravi carenze strutturali relativamente alla circolazione su strada e al rispetto della sicurezza”.

Sempre secondo i sindacati gli automezzi utilizzati non sono a norma per la raccolta porta a porta e gli operatori per evitare sforzi non ammissibili, sarebbero costretti a circolare con il contenitore appeso nella parte posteriore: “Una condizione – proseguono i sindacati - che espone gli operatori alla possibilità di perdita di carico (contenitore agganciato). La gestione della cooperativa Proteo trascura quasi totalmente le norme di sicurezza sul lavoro. Nei centri e cantieri di raccolta utilizzati le condizioni igieniche minime sono disattese e sono carenti di illuminazione. Infatti, nelle prime ore del mattino e la sera, le operazioni di lavoro sono complesse e mettono a rischio tutto il personale”.

I sindacati puntano anche il dito sul contratto di 5 dipendenti, assunti il 1° gennaio 2019, con il contratto atipico del settore relativo alle cooperative sociali pur avendo il dovere di rispettare le condizioni precedentemente applicate. “Segnaliamo anche l’uso eccessivo del lavoro straordinario – terminano i sindacati - a cui sono costretti i lavoratori, superando tutti i limiti di legge sulla durata giornaliera e settimanale di orario di lavoro. La cooperativa Proteo, non rispettando le regole di cui sopra, obbliga i dipendenti a recuperare le ore di straordinario senza un congruo preavviso, che consenta al lavoratore una programmazione della vita personale, ovvero un giorno per l’altro non curanti del servizio da erogare, la direzione di Proteo ordina a chicchessia di stare a casa in recupero ore”.

Carlo Alessi

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